Viaggio in Italia. 23 marzo 2004, Mestre – Teatro Toniolo

23 marzo 2004   Mestre – Teatro Toniolo

Un’altra giornata di pioggia… ultima data del tour. Eppure non sento la tristezza che di solito accompagna questo evento. E’ come se sentissi che sarà una data speciale.

       

Avverto un’impalpabile euforia prima dell’inizio…forse perchè tendendo l’orecchio alla sala dove Carla sta facendo le prove ascolto, fra incredulità e dolcissimo stupore, le prime note di quel pezzo che fin dal primo ascolto ho sognato cantato da lei: La cura. L’entusiasmo è alle stelle, impossibile nasconderlo. E la ragazza della biglietteria, che sta per chiudere le porte, forse commossa proprio da questo entusiasmo, fa entrare me e i miei compagni di viaggio nella sala del teatro.

In un’atmosfera sospesa e da sogno ad occhi aperti godiamo a fondo di questa anticipazione.
Ormai non penso ad altro e l’attesa dell’inizio si fa sempre più impaziente.

Si apre il sipario…   Un blasfemo… Che strana sensazione le prime note del pezzo che apre un concerto… E’ come se quel momento non fosse mai vero fino in fondo. Il primo pezzo è quasi sempre più sognato che vissuto. Così ogni volta che ascolto Un blasfemo inevitabilmente lo associo al momento magico e quasi surreale in cui si apre il tendone del teatro. Sì, Un blasfemo ha il sapore incantevole di quell’attimo, le sue parole taglienti sono l’aria fredda che si percepisce all’apertura del tendone, forse per il contrasto con il calore artificiale del riscaldamento presente nel teatro.
E’ bellissimo l’ultimo concerto di questo mini-tour. Carla ricambia il calore del pubblico con gioia e con una passione nell’interpretazione che è possibile raggiungere completamente solo quando l’artista e il suo pubblico stanno parlando la stessa lingua, stanno vivendo, da due prospettive diverse, le stesse emozioni.
E a questo pubblico meraviglioso, composto e passionale nello stesso tempo, Carla regala il momento più intenso di tutto questo tour, La cura.
 Carla canta per il puro piacere di farlo, per offrire un dono a se stessa e al pubblico che la ama. Ed è magia, è incantesimo, è tempo che si vorrebbe fermare e far ricominciare a proprio piacimento. Voce e pianoforte in un crescendo di brividi indimenticabili. Grande, davvero grande Tafuri… non dimenticherò mai questi istanti… 
E in questo connubio perfetto di musica, poesia e sogno svaniscono anche i ricordi delle disavventure che hanno accompagnato questo tour: chilometri e chilometri in poche ore, tanto sonno perso e cellule cerebrali definitivamente compromesse:), neve, tanta neve, pioggia, freddo, raffreddori e bronchiti, furti subiti all’autogrill…
 La cura, questo straordinario regalo, si chiude in un crescendo strepitoso alle tastiere (da…infarto!!!!) e ci da la forza per affrontare un altro lungo ritorno a casa.


A presto Carla… con te nel resto del Tempo!

Il concerto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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