Premio Ciampi – Livorno, 2 novembre 2007

Premio Ciampi 2007 – Teatro Goldoni

“io non ho perduto il mio cuore strada facendo…io ho lasciato il mio cuore sul porto di Livorno…”

La giornata si preannuncia assolata sin dal mattino e il sole infatti ci scalderà lungo tutto il suo moto apparente, fino a calare nelle acque calme del porto di Livorno…

Ma prima ci aspetta un piacevole viaggio su strade lontane dal caos… L’azzurro terso del cielo privo di nuvole e il blu altrettanto limpido del mare all’orizzonte incorniciano perfettamente il nostro cammino… La natura ci offre generosa il meraviglioso susseguirsi dei colori autunnali: il rosso, il giallo, nelle loro infinite sfumature, colorano le vigne ormai prive dei grappoli succosi… Filari perfettamente allineati riempiono le colline dei colori accesi dal sole…

Il fido compagno TomTom ci porta verso Suvereto, un caratteristico paese dell’entroterra toscano, dove ci fermiamo a mettere alla prova le nostre care macchine fotografiche…

Una sosta per il pranzo e via, di nuovo in auto per raggiungere Livorno…

Solito momento di panico… il caro amico navigatore non ci fa tornare indietro per la strada percorsa fino al paesello, ma ci propone un’altra via… Ignari di ciò che ci attende seguiamo fiduciosi le indicazioni…

ma ci ritroviamo nell’immancabile stradina di collina – larga poco più della piccola C2 – che sale, sale, sale…

Ok, pensiamo, da qualche parte arriveremo, magari a un certo punto si scenderà verso il mare… ma giusto appena pochi metri prima della cima, ci troviamo di fronte un’auto in senso opposto al nostro… Va bene, chi sale ha sempre la precedenza nelle strade strette… e infatti l’omino nell’altro veicolo fa retromarcia per lasciarci il passo… Purtroppo però, il “pilota-Crissi” ha bisogno di ulteriori lezioni di partenza in salita… E vabbè, dopo tanti anni di patente non ho ancora imparato, va bene? Lo confesso: non sono capace a partire in salita con il freno a mano…che sarà mai? Vi lascio immaginare il seguito 😛 

Ok, pensiamo, da qualche parte arriveremo, magari a un certo punto si scenderà verso il mare… ma giusto appena pochi metri prima della cima, ci troviamo di fronte un’auto in senso opposto al nostro… Va bene, chi sale ha sempre la precedenza nelle strade strette… e infatti l’omino nell’altro veicolo fa retromarcia per lasciarci il passo… Purtroppo però, il “pilota-Crissi” ha bisogno di ulteriori lezioni di partenza in salita… E vabbè, dopo tanti anni di patente non ho ancora imparato, va bene? Lo confesso: non sono capace a partire in salita con il freno a mano…che sarà mai? Vi lascio immaginare il seguito:P

Ok, pensiamo, da qualche parte arriveremo, magari a un certo punto si scenderà verso il mare… ma giusto appena pochi metri prima della cima, ci troviamo di fronte un’auto in senso opposto al nostro… Va bene, chi sale ha sempre la precedenza nelle strade strette… e infatti l’omino nell’altro veicolo fa retromarcia per lasciarci il passo… Purtroppo però, il “pilota-Crissi” ha bisogno di ulteriori lezioni di partenza in salita… E vabbè, dopo tanti anni di patente non ho ancora imparato, va bene? Lo confesso: non sono capace a partire in salita con il freno a mano…che sarà mai? Vi lascio immaginare il seguito:P

L’ostacolo viene comunque superato, ma ci si mette Flavio a “gufare”…”e se questi pezzi di legno ci cadono addosso?”

Ma fortunatamente non sarà così, altrimenti il signorino sarebbe volato giù dalla macchina. Poco dopo, all’imbocco di una curva, ci si presenta lo spettacolo del mare piatto dove il sole deposita i suoi luccicanti riflessi argentati…

Il mare… senso di libertà, di vita, voglia di esistere, di respirare… un sorriso che non si può reprimere si apre nei nostri occhi felici…

Nel primo pomeriggio arriviamo a Livorno e lasciamo l’auto nei pressi del Teatro dove un piccolo assembramento di persone attende l’apertura del botteghino… Scopriremo poi che si trattava di amanti della Prosa…

Indecisi sul da farsi, sostiamo per una mezz’ora lì davanti, poi decidiamo di sfruttare la luce rimasta per scattare qualche foto nella zona del porto. Ci incamminiamo lungo un canale che ci porta dritti verso la darsena vecchia dove trascorriamo una buona oretta a scattare foto fino al tramonto, molto suggestivo…

Con il sole basso, ma ancora visibile, torniamo verso il Teatro. Una sosta in un bar per rifocillarci un po’, poi l’incontro con Silvia e Antonella, con le quali riprendiamo a camminare verso la darsena…

Un aperitivo in un altro locale e quindi davanti al Teatro aspettando di poter entrare.

Più tardi arrivano anche GianPaolo, Endrio, Ruby e Ketty, Marina, Sandra.

Su continue e amichevoli pressioni di GianPaolo, Flavio ed Endrio si lasciano convincere a prendere qualcosa in un locale prima di entrare nel teatro…

Mai scelta fu più errata… Mentre i tre “sfortunati” stanno decidendo cosa prendere, Carla arriva al Teatro. Il suo sorriso raggiante mi scalda il cuore e mi fermo a scambiare qualche parola con lei non tralasciando qualche imprecazione contro il capo dei capi della mia società il quale con le sue noiose chiacchiere qualche giorno prima mi ha fatto perdere una telefonata fondamentale, la sua… Carla ride di cuore mentre le racconto l’accaduto.

Ma… il regalo che volevamo darle Flavio ed io è proprio nelle tasche di quel debosciato che si è defilato per farsi una bevutina fra amici…

E così una telefonata di Silvia arriva a Flavio proprio mentre stava per posare le labbra al bicchiere… “Vieni subito a rapporto” dice la Carota. E così, bevuto tutto in un fiato l’aperitivo, e lasciando l’onere di pagare ai due rimasti, si precipita verso il teatro ma… troppo tardi… al suo arrivo Carla, che si era attardata un po’ per aspettarlo, è ormai entrata…

Prima dell’esibizione di Carla, che ci proporrà tre canzoni, si alternano sul palco vari artisti, alcuni noti altri un po’ meno…

Terminata l’esibizione di Carla, si verifica un’anomala fuga dalle prime file del teatro … che strano…, un vero tzunami:)

Ci ritroviamo al freddo pungente ad attendere lei che ci aveva detto che sarebbe andata via subito dopo aver cantato i suoi pezzi.

Passa una mezz’ora e non si vede nessuno… Stanchi, infreddoliti e anche un po’ affamati sguinzagliamo Endrio (in realtà si è sguinzagliato da sé) alla ricerca del ristorante e casualmente ci troviamo proprio dove Carla sta cenando con il suo staff. Flavio ed io riusciamo così a darle il nostro piccolo dono e lei ci ringrazia dolcemente.

La serata procede tra ottimi piatti e grandi risate, la compagnia è divertente e allegra… Tiriamo fino a tardi nel locale dove siamo rimasti solo noi a far casino…

Infine si parte, a gruppi ci allontaniamo sulle strade del ritorno dopo una bella giornata in compagnia delle nostre emozioni

Ecco alcune foto della serata dopo il concerto:

Le foto del concerto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

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