Samsara Tour, I Musicisti

MARCO GUARNERIO Programmazioni, chitarra acustica ed elettrica, tastiere (Alice, Franco Battiato, 883, Fiorello, Tricarico)

ANDREA VITI Basso acustico ed elettrico (Afterhours, Luca Gemma, supporter live dei Muse, Red Hot Chili Peppers, U2, Rem)

NICK TACCORI Batteria e percussioni (Sananda Maitreya, Luca Gemma)

OSVALDO DI DIO Chitarra acustica ed elettrica (Mario Venuti, Cristiano De Andrè, Pilar)

Fonti:

International Music
Alice e Dintorni

Le canzoni di Carla rinascono nella sua città, 10/11/2012 QN – Il Resto del Carlino – Cesena

ALICE L’INTERVISTA

Le canzoni di Carla rinascono nella sua città

Sarà al ‘Fabbri’ per beneficenza. Una carriera di successi e ora l’ultimo album , Samsara

di MAURIZIO BURNACCI

Le canzoni di Carla sono da anni un patrimonio internazionale. Le prime sono
nate qui. A Forlì. La sua città. Si sa, lei è Carla Bissi, che vede la luce in città il 26 settembre 1954. E adesso Carla – Alice – torna sotto San Mercuriale con una tappa del suo tour italiano in cui presenta il nuovo album di inediti dal titolo ‘Samsara’, termine sanscrito che nelle religioni indiane è inerente al ciclo inesausto di vita,
morte e rinascita; Carla fin da giovanissima manifesta il suo talento, la sua passione; la prima esibizione di cui si ha notizia è il quinto ‘Festival internazionale dei ragazzi’, che si tiene a Sanremo il 17 e 18 luglio del 1965; nel ’71 vince il festival di Castrocaro; l’anno dopo partecipa di diritto a Sanremo, col pezzo ‘Il mio cuore se ne va’; nel ’75 assume il nome di Alice Visconti; nell’80 abbandona il cognome e resta solo Alice; e arriva il
grande successo internazionale con pezzi come ‘Il vento caldo dell’estate’, ‘I treni di Tozeur’ e ‘Per Elisa’, con cui vince il festival di Sanremo dell’81). Lei ha iniziato prima a cantare e poi a parlare… «Diciamo che il canto sta nel mio Dna. Canto da sempre. Da quando sono nata. Ho iniziato piccolissima e poi mi sono via via perfezionata, con lezioni e corsi, anche di pianoforte». Ma voleva fare effettivamente la cantante? «All’inizio
non ci pensavo. Mi piaceva esibirmi e lo facevo. Poi però mi sono fermata». Una scelta forzata? «Una mia scelta, semplicemente perché non mi piaceva quello che facevo. Poi nel ’75 c’è stata la svolta. Ho ricevuto una proposta di lavoro. Un contratto. E da quel momento la mia passione è diventata una professione». Poi però c’è stata un’altra svolta. «Sì. E anche in quel caso ho scelto di cambiare registro. Sono diventata
cantautrice, è nata Alice. E poi c’è stato l’incontro con Battiato. Un sodalizio professionale magico». E nell’81 ecco il trionfo a Sanremo con ‘Per Elisa’. «Un successo che mi ha fatto conoscere a livello internazionale. Ma poi ho continuato il mio registro, scrivendo le mie canzoni, facendo sempre ciò che mi piaceva». Una vita fatta di rinascite. «Il titolo del mio ultimo album, Samsara, riprende questo concetto di circolarità della vita».
Circolarità che l’ha riportata a Forlì. «Quella del 30 novembre al teatro Fabbri è una data inserita successivamente nel mio tour cui tengo molto. Un concerto per beneficenza per ricordare un amico scomparso e per supportare i malati e i familiari dei malati di Sla, patologia terribile non supportata adeguatamente dalle istituzioni. Sono molto felice di contribuire a fare qualcosa per questo dramma sociale».
E la sua Forlì, come la ritrova oggi? «Purtroppo non vengo spesso. Ma per esempio, qualche giorno fa durante un premio, Vittorio Sgarbi ha detto che Forlì è una delle città più belle d’Italia. Mi ha fatto piacere. Io sono anni che non la vivo. Però ho frequentato le mostre del teatro San Domenico: tutte bellissime».

Alice in concerto contro la SLA, 06/11/2012 Corriere di Romagna – Forli

Solidarietà. Prosegue la prevendita per l’appuntamento del 30 novembre al “Fabbri”

Alice in concerto contro la Sla

Il taglio dei fondi per i malati preoccupa le famiglie

FORLÌ. Ma come in questo momento, alla luce dei tagli decisi dal Governo per l’assistenza ai pazienti affetti da Sla, diventa di stretta attualità il concerto che Alice – al suo rientro sulla scena canora nazionale terrà venerdì 30 novembre alle 21 al teatro “Fabbri”, per raccogliere fondi da destinare allo Ior (Istituto oncologico romagnolo) – al quale andrà l’incasso dell’evento – col patrocinio dell’Associazione italiana sclerosi laterale
amiotrofica (Aisla), che potrà ricevere donazioni e offerte. A ricordare il dramma che coinvolge intere famiglie è M ass im il ia no Bacchi, 46enne figlio di Alberto, il noto parrucchiere forlivese morto proprio di Sla un anno e mezzo fa e con cui Carla Bissi, ovvero Alice, aveva un profondo rapporto di amicizia, in forza del quale ha
dato la sua disponibilità per debuttare con il suo nuovo cd proprio nella a Forlì. «Paradossalmente noi siamo stati fortunati – ricorda Bacchi perché le condizioni di mio padre erano talmente gravi da non permettere di
mandarlo a casa e quindi, tranne un breve periodo, lui ha sempre avuto assistente ospedaliera di primo livello, alla quale noi abbiamo aggiunto due badanti che lo accudivano 24 ore al giorno. Ma per altre esperienze di cui sono venuto a conoscenza, la debolezza economica rappresenta un vero e proprio dramma, sulla quale i tagli degli aiuti da parte della sanità pubblica sarebbero la mazzata finale». Tornando all’evento del 30 ricordiamo che Alice, dando il via al suo tour, proporrà anche i brani del suo nuovo album ”
Samsara”. I fondi raccolti dallo Ior andranno al sostegno del servizio di accompagnamento e trasporto rivolto ai pazienti oncologici