24 gennaio 2013: “nelle strade perse della storia cambia il vento”… Notte a Roma

Questa mattina, come ogni mattina, ho messo in moto la piccola C1 per venire a lavorare…a Roma, a due passi dal Parco della Musica.
Ma non sarà una giornata come le altre. No, oggi non uscirò dal lavoro cercando, quasi sempre invano, di dare un senso alle poche ore che mi separano dal momento in cui gli occhi si chiudono dal sonno. Oggi mi aspettano gli amici, la Musica, mi aspetta il mio unico vero punto fermo… il Senso inossidabile, la guida di oltre 30 anni di esistenza…
Già… Roma… come non ricordare quel 5 marzo 1983? Il mio primo concerto di Carla. Ero una bimba o poco più e il concerto fu un regalo di compleanno. Teatro Olimpico, biglietti comprati dai bagarini ad un prezzo stratosferico. Per molto tempo rimase il giorno più bello della mia vita… Ce ne furono altri, poi, di “giorni più belli della mia vita” e nemmeno uno in cui in qualche modo non ci fosse Carla, la sua Musica, la sua presenza.

Ore 19,39: ci ho messo un’ora per arrivare qui. Ci sono stata tante volte, ma oggi non riuscivo nemmeno a trovare l’entrata del parcheggio…
Ho tanti flash legati a questo luogo. Ricordo tanti anni fa un concerto di Sakamoto. Ero col mio lui dell’epoca. Prima del concerto ci fermammo a bere qualcosa. Lui prese un succo di frutta e dopo poco mi disse: “per tutta la vita dovrai ricordarmi di non bere succhi di frutta perché mi fanno male”. E io, raggiante: “allora vuol dire che staremo insieme tutta la vita!”. Lui non rispose. Ero molto innamorata. Lui no. Al concerto mi addormentai.
Ricordo poi un concerto bellissimo di Patti Smith, strepitosa!
L’ultima immagine che mi attraversa la mente mentre sono qui che aspetto il concerto è legata al giorno in cui sono venuta a prendere i biglietti per questa sera. Che felicità! Sentivo tutta la gioia di qualcosa di bellissimo che sarebbe iniziato presto: il tour Samsara, appunto. Di quel pomeriggio ricordo l’atmosfera surreale, il suono di un violino e una gioia immensa, incontenibile, splendidamente infantile….
Carla c’era anni prima, quando piangevo per l’uomo che non rispose. E c’era nella mia gioia di stringere i biglietti del Samsara tour fra le mani. Questi sono i pensieri che mi attraversano la mente mentre, dopo aver preso un ascensore dell’Auditorium, mi sono trovata come per magia davanti alla sala Sinopoli e sono entrata per un attimo a vedere le prove del concerto, fra l’indifferenza di chi avrebbe dovuto controllare gli “intrusi”. Essere trasparenti è una sofferenza, ma talvolta può tornare utile!

Il concerto di stasera è travolgente. Un susseguirsi di emozioni catartiche e senza tempo. Tecnicamente perfetto, ma allo stesso tempo pieno di passione, energia, sangue.
Per Carla è un’ovazione ininterrotta. Il pubblico è tutto con lei, spesso si alza in piedi per acclamarla. Dopo alcuni pezzi intramontabili non finisce più di applaudirla e ringraziarla: così dopo Nomadi, Prospettiva Nevskij, Il sole nella pioggia, ma anche dopo i brani del bellissimo Samsara, primo fra tutti Un mondo a parte. Lo scambio è totale, il calore pervade la sala Sinopoli e l’entusiasmo, a stento trattenuto durante l’esecuzione magnifica dei brani, esplode ogni volta in applausi scroscianti che sembrano non finire mai. Carla è felice. Noi anche, completamente estasiati. Sempre superlativa la versione di Nomadi proposta in questo tour, commovente fino alle lacrime nell’incursione della chitarra. Meravigliosi i musicisti. C’è spazio per tutte le emozioni: l’ingresso nel Sogno, con l’apertura di Tempo senza tempo, il dolce cullarsi nel sublime, con Morire d’amore, l’ammirazione estatica per la perfezione esecutiva di pezzi come Prospettiva Nevskij, Come il mare, Sui giardini del mondo, l’abbandono alla dolcezza poetica di Autunno già e Un mondo a parte, la calda commozione con Nomadi e Il contatto, la catarsi con Il vento caldo dell’estate e infine il divertimento puro con Per Elisa e Messaggio… tutti sotto il palco con e per lei…
Sei immensa, Carla! Arrivederci a Pescara…

Un’anteprima delle foto

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

2 pensieri su “24 gennaio 2013: “nelle strade perse della storia cambia il vento”… Notte a Roma

  1. HO APPENA VISTO CARLA IN UN BREVE SERVIZIO AL TG1 DELLE 13,30 E SONO PROPRIO FELICE! AVREI VOLUTO ESSERE ANCH’IO A ROMA CON VOI, MA ASPETTO CON ANSIA IL CONCERTO DI UDINE! A PRESTO

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