29 marzo 2015 – Firenze, Teatro Puccini

Un viaggio di  tre ore, una bella giornata di sole, una città piuttosto caotica ma con bellezze che tutti conosciamo. Arrivati a Firenze nel tardo pomeriggio, ci uniamo per un aperitivo/merenda ad alcuni degli amici che troviamo già lì.  Chiacchiere spensierate pre concerto, in tutti l’attesa che venga la sera…
Vorrei scrivere “e si apre il sipario”; ma il sipario non c’è, il palco, come pure nei precedenti concerti, è già alla vista degli spettatori. La strumentazione attende di prendere vita sotto le abili mani ed il profondo sentire di Carla e dei suoi bravi musicisti.
Finalmente si spengono le luci… Carla entra in scena da sola, Nel resto del tempo apre il concerto che segue la scaletta già testata a Roma. A chiudere il bi s emozionante di Tante belle cose.
Il pubblico calorosissimo, come sempre del resto qui a Firenze, accoglie Carla in un unico immenso abbraccio che perdura durante tutto il concerto, contribuendo così a rendere lo scambio palco-platea più vivo che mai.
L’emozione di Carla è palpabile, si sente nella voce, si percepisce negli occhi, nel sorriso.
La voce, potente e dolce, scende e risale lungo le note della magia.
Negli applausi sento il rimbombo dei cuori che vivono emozioni uniche in serate meravigliose come questa.

©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani
©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani
©Cristina Paesani©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani©Flavio Francescangeli
©Flavio Francescangeli

Un pensiero su “29 marzo 2015 – Firenze, Teatro Puccini

  1. Anche se molto è stato preso, molto aspetta; e anche se noi non siamo ora quella forza che in giorni antichi mosse terra e cieli, ciò che siamo, siamo; un’eguale indole di eroici cuori,
    fiaccati dal tempo e dal fato, ma forti nella volontà di combattere, cercare, trovare, e di non cedere. (Alfred Tennyson).

    Auguri di una serena Pasqua ai miei amici Crissi e Flavio.
    Giuseppe.

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