La Milanesiana 2015 – Manie e ossessioni

Temperatura torrida lungo tutto il viaggio che ci porta a Milano.
Qualche breve sosta in autogrill, qui siamo a Montepulciano est
autoscatto :)
Arrivati nel pomeriggio davanti al teatro F.Parenti cerchiamo come naufraghi assetati un posto qualsiasi dove abbeverarci e rifocillarci… prendiamo quindi una strada ed ovviamente si rivelerà essere quella sbagliata (metafora della vita)… Infatti ad ogni passo, sempre più pesante, davanti a noi si profila il nulla. Bar chiusi, negozi chiusi, tutto serrato… Disperazione!!!!
Si torna nei pressi del teatro, vado in perlustrazione dalla parte opposta alla precedente e… miracolo… c’è tutto un mondo di locali e negozi aperti!
Come scrivevo sopra questo ci insegna che abbiamo sempre più di una scelta, basta solo fare quella giusta.
Il gestore di un locale ci indica una gelateria poco oltre e lì ci fermiamo! Una macedonia di frutta con gelato è la nostra salvezza dalla disidratazione imminente 😉

Appagati dalla bontà della nostra merenda insperata, riprendiamo il cammino per il teatro dove inizia già a sostare qualche altra persona in attesa di Carla…
Poco prima delle 20 ci permettono di entrare, scopriamo così un teatro davvero particolare negli spazi.

Elisabetta Sgarbi presenta il tema della serata e come si è casualmente giunti proprio a questo.
©Cristina Paesani

Lo spettacolo si apre con una breve introduzione di Ferruccio De Bortoli seguito poi da Claudio Magris con la  lectio “La letteratura e la mania”. Alle 21.55 entrano in scena Antonello D’Urso e Osvaldo Di Dio seguiti subito dopo dalla nostra Carla che presenta 10 brani.
Il contatto
Viali di solitudine
Aspettando Mezzanotte
Febbraio
Anìn a grîs
Un mondo a parte
L’era del mito
Veleni
Tante belle cose
Per Elisa

Un concerto troppo breve ma così intenso da farci uscire dal teatro felici come sempre.
©Flavio Francescangeli ©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli
©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani
©Cristina Paesani
©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli ©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli
©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani ©Cristina Paesani
©Cristina Paesani ©Cristina Paesani ©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli
©Cristina Paesani ©Cristina Paesani ©Cristina Paesani ©Cristina Paesani ©Cristina Paesani ©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli ©Flavio Francescangeli ©Cristina Paesani
©Flavio Francescangeli ©Cristina Paesani©Flavio Francescangeli

24 giugno 2013 La Milanesiana

Il video di Davide Andreis con quattro splendidi brani cantati da Carla alla Milanesiana

Da quanto tempo non prendevo un treno per andare ad un concerto di Carla… Dal 2007, precisamente dal 23 novembre 2007, quando, insieme a Cristina, partii verso Taranto per una tappa di Lungo la strada… E di quel giorno conserviamo ricordi indelebili…

Be’, in sei anni sono cambiate molte cose ed i treni sono una di queste! 🙂

Stavolta zero chilometri di autostrada, zero soste “tecniche” nei vari autogrill… solo un comodo viaggio in un treno semi deserto e silenzioso.

Dagli ampi finestrini sembra scorrere il paesaggio da Roma a Milano. Verde intenso dei campi coltivati, azzurro terso del cielo ventoso, il bianco di nuvole che si muovono basse.

Di tanto in tanto colgo frammenti di conversazioni, e, curioso, immagino per un istante le vite degli altri viaggiatori.

Arrivato a Milano centrale mi avvio alla metro che mi porta in zona Duomo in pochi minuti e da lì proseguo a piedi verso il teatro, fotocamera in mano…

Dopo un’ora di attesa vedo arrivare Carla in auto, entra velocemente in teatro, i musicisti sono già lì che l’aspettano per provare, io torno a fare qualche foto…

Verso le 18 mi siedo con gli amici ai tavolini all’aperto di un locale lì di fronte, è l’ora dell’aperitivo e delle chiacchiere… vediamo arrivare Battiato mentre siamo lì, pensiamo tutti che forse canterà con Carla… Staremo a vedere!!!

Poco dopo le 21, in teatro, la serata viene introdotta da Elisabetta Sgarbi; presenta gli ospiti che, prima del concerto di Carla, leggeranno dei loro brevi scritti legati al tema di questa edizione della Milanesiana, ovvero il Segreto.
Trascorre circa un’ora con le interessanti letture che mi resta difficile sintetizzare qui, poi Carla apre la sua esibizione con Un mondo a parte.
Insieme agli ottimi musicisti che l’hanno accompagnata nel tour invernale ci canta con emozione viva alcuni dei suoi brani ed un’anteprima, il Sonetto 29 di Shakespeare, in una meravigliosa e delicata interpretazione.

Dopo 4 mesi dall’ultima tappa del tour mi trovo di nuovo coinvolto nella magica atmosfera che si respira ai concerti di Carla.
Nelle emozioni che si rinnovano mi lascio incantare dalla bellezza di un’artista la cui sensibilità ha di certo influito positivamente sulla mia e su quella di chiunque altro sia in grado di aprire il suo cuore all’ascolto di una voce che una volta entrata dentro di noi, non può che abitarci per sempre.

Otto canzoni in tutto e tre bis. L’ultimo, cantato insieme a Franco Battiato, è l’immancabile e sempre meraviglioso Prospettiva Nevski, di cui proprio l’autore, forse emozionato, dimentica qualche strofa riproponendo quella già cantata… e Carla sorridendo mentre suona la tastiera “Sì, ma vai avanti…” 😀

Una serata bellissima, davvero.

La scaletta

Un mondo a parte
Come il mare
Sonetto 29 di Shakespeare
A cchiù bella
Orientamento
Il sole nella pioggia
Eri con me
Autunno già

Bis

Il vento caldo dell’estate
Chanson egocentrique
Prospettiva Nevski

Le foto

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

JUNE 24, 2013 MILANESIANA

Translation by Davide Andreis 

How long has it been since I took a train to a concert of Carla? Since 2007, precisely November 23, 2007, when, together with Cristina, I travelled to Taranto for a date of “Lungo la strada”… And we keep unforgettable memories of that day…
Well, in six years many things have changed and trains are one of them! 🙂
This time, no kilometers by car, no pit-stops at various service areas… just a comfortable trip on a semi-deserted and silent train.
From the large windows, the landscape from Rome to Milan seems to flow. The lush green of the cultivated fields, the clear blue of the windy sky, the white of clouds moving low.
From time to time I hear fragments of conversations, and, out of curiousity, I imagine for a moment the lives of other travelers.

Once in Milan Central Station I take the subway to the Cathedral, a few minutes trip, and from there I continue towards the theater on foot, camera in hand…

After an hour of waiting I see Carla arriving by car: she quickly steps into the theater as the musicians are already there waiting for her to rehearse, and so I’m off to take some other pictures…
Around 6 pm I sit with friends at a bar outdoor table in front of the theater, it’s cocktail and chat time… We spot Battiato while we’re there, and we all think that maybe he’ll sing with Carla … We’ll see!

Shortly after 9 pm, in the theater, the event is introduced by Elisabetta Sgarbi, who presents the guests that will read their short writings related to the topic of this edition of Milanesiana, ‘The Secret’, before the concert.
About an hour goes by with the interesting readings, but for me it’s quite hard to summarize them here, then Carla opens her performance with “Un mondo a parte”. Along with the great musicians who accompanied her in the winter tour she sings with true emotion some of her songs and a prèmiere, Shakespeare’s “Sonnet no.29”, a beautiful and delicate interpretation.

After 4 months since the last date of the tour I’m again involved in the magical atmosphere one can feel at Carla’s concerts. Through the renewed emotions I let myself be enchanted by the beauty of an artist whose sensitivity has certainly had a positive effect on my sensitivity, and on the sensitivity of anyone else who is able to open his/her own heart to the listening of a voice that, once inside us, stays there forever.

Eight songs in all and three encores. The last, sung with Franco Battiato, is the ever-present and always wonderful “Prospettiva Nevski”, of which the author, perhaps excited, forgets some pieces, repeating others already sung… and Carla smiling while playing the keyboard “Yes, but go ahead…”.
A beautiful evening, truly.

The playlist

Un mondo a parte
Come il mare
Sonnet no.29 by Shakespeare
A cchiù bella
Orientamento
Il sole nella pioggia
Eri con me
Autunno già

Encores

Il vento caldo dell’estate
Chanson egocentrique
Prospettiva Nevski