Le parole del giorno prima. Parma, 8 ottobre 2003

Vivere i profumi di una città nuova (non ero mai stata a Parma), passeggiare fra le vie ancora silenzione alle 2 e mezza del pomeriggio e sentirmi viva dentro…La macchina fotografica sempre con me, assaporo la gioia di un nuovo concerto che sta per iniziare.
Esploro il Parco Ducale e come per incanto arrivo al teatro. Ancora nessuno davanti all’entrata. Vivo l’emozione di un luogo ancora vuoto ed è bellissimo il fascino che emana quello spazio che attende solo di essere riempito di sogni e dolcezza.
Entro dentro il teatro ancora deserto. Vuote le poltrone, vuoto il palco. Silenzio. Poi arriva Marco e subito dopo Carla illuminata dal migliore dei suoi sorrisi. Sono emozionata.
Più di tre ore di prove, un pomeriggio insieme a lei, alla dolcezza infinita di quelle note che acquistano ancora più potenza e fascino in un teatro vuoto e buio.
lei, in jeans e maglia blu è allegra, disponibile e di una professionalità davvero unica.
Le prove finiscono. Il teatro di svuota anche della sua presenza, ma non di quella sua presenza impalpabile che precede l’attesa. E’ buio. Siedo in prima fila e osservo gli strumenti immobili. Nella loro immobilità, nel loro silenzio hanno comunque una loro musica…
Una sigaretta fumata di fretta fuori dal teatro, una telefonata (e anche più di una) alla mia migliore amica…
Ore venti e trenta. Il teatro si riempie completamente, c’è anche gente in piedi e, saprò dopo, almeno trecento persone che non sono riuscite ad entrare e hanno sostato in una sala dove era stato messo uno schermo.
Ore ventuno e quindici: si ripete l’incantesimo…L’acustica è ottima e Carla da il meglio di sé, anche incoraggiata da un pubblico eccezionale che non finisce più di applaudire ed acclamarla. Forse perchè il giorno dopo sarebbe uscito Viaggio in Italia…ma questo è stato il più bel concerto del tour Le parole del giorno prima (o Personal Juke Box, ma preferisco Le parole del giorno prima). Magistrale l’interpretazione di Col Tempo, cantata con rabbia e dolcezza. Il pubblico è in estasi, vuole comunicarle che tante anime si identificano con quelle parole così potentemente comunicate. Lei lo intuisce, lo sottolinea e in quel momento avviene il miracolo della catarsi. Il pubblico non vuole interrompere quel sogno. La richiama a gran voce. E Carla regala la meravigliosa 1943…poesia pura!
Un concerto sul quale vengono ricamate poesie senza tempo…penso alle bellissime parole di Rilke. Ma anche alle note di Il contatto. Un pezzo nato dalle emozioni suscitate da uno di quei sogni che rimangono dentro.
Perchè ci sono sogni spazzatura e sogni che incidono l’anima. I grandi artisti sanno sfruttare questi ultimi per farne scaturire capolavori…

Una passeggiata per Parma

Il programma del tour Art et Décoration. Foto di Cristina Paesani e Flavio Francescangeli

Progetto in collaborazione con
l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia – Romagna “Arturo Toscanini”.
Programma a cura di:
Francesco Messina
(con ringraziamento a Carlo De Incontrera,
Paolo Scarnecchia, Alessandro Nidi).


Prima Parte
Alice
“Art et Decoration”


Erik Satie (1866-1847)
Gymnopédie n. 1
(orch. Claude Debussy)

Reynald Hahn (1875-1947)
L’Enamaorée
(testi di Théodore de Banville)
(orch. Duoglas Gambley)

Xavier Montsalvatage (1912)
Concion de cuna para dormir a un negrito
(testi di Valdés)
Irish Lullaby
(trad. di Graves)
(orch. Michele Fedrigotti)

Geni Sadero
(Eugenia Scarpa 1886-1961)
Era la vo (Berceuse siciliana)
(orch. Duoglas Gambley)


Gabriel Fauré (1845-1924)
Sicilienne
Aprés un rêve

Reynald Hahn (1875-1947)
Neere
(testi di Leconte de Lisle)
(orch. Michele Fedrigotti)

Maurice Ravel (1875-1937)
Là-bas vers l’église
(da Cinq mélodies populaires grecques)

Heitor Villa-Lobos (1887-1959)
Adeus Ema
(testi di Minas Geraes)
(orch. Michele Fedrigotti)

Ivory Gurney (1890-1937)
Sleep
(testi di Jhon Fletcher)
Down by the Salley Gardens
(testi di William B. Yeats)
(orch. Michele Fedrigotti)

Charles Ives (1874-1954)
The children’s hour
(testi di Henry W. Longfellow)
(orch. Michele Fedrigotti)
Down East (da Five Songs)
(orch. Jhon Adams)

Camille Saint-Saëns (1835-1912)
Au cimitière
(orch. Michele Fedrigotti)

Leòs Janacek (1854-1921)
“Allegro”, III movimento della sinfonia Il Danubio
(trascr. Michele Fedrigotti)

Reynald Hahn (1875-1947)
L’heure exquise
(testi di Paul Verlaine)
(orch. Michele Fedrigotti)

Parte Seconda
Enrico Pieranunzi
“Voyage in America”

Darius Milhaud (1892-1974)
Secondo concerto per pianoforte e orchestra
Tres vif
Mouvement de Barcarolle
Final. Animé.
La Créatiopn du monde, Suite dal balletto op. 81b
Il caos prima della creazione, Consiglio degli Déi, magica evocazione
La massa inanimata di danzatori inizia a muoversi
Gli animali rinchiudono gli Dèi in una stanza
La danza del desiderio
La moltitudine si scioglie

George Gershwin (1898-1937)
I got rhythm, Variazioni per pianoforte e orchestra
(rev. di William Schoenfeld)
Moderato
Allegretto, Valse triste
Allegro giocoso
(Chinese variation) Moderato
Andantino (in jazz style)
Allegro

Le date dei concerti

20 Maggio 1994
Teatro Regio di Parma

24 Maggio 1994
Teatro Valli Reggio Emilia


11 Maggio 1996
Teatro Olimpico Vicenza

21 Maggio 1996
Teatro Rossini Lugo di Romagna

25 Maggio 1996
Teatro Astra di Forlì

26 Luglio 1996
Cortile del Broletto – Novara

1 Agosto 1996
Pergine (spettacolo all’aperto)

12 Agosto 2003
Chiesa di Sant’Antioco in Bisarcio
Ozieri (SS)
GALLERY
Pieghevole distribuito al Festival Internazionale “Due Dimensioni” 29 dicembre 1986
Foto scattate ad Ozieri (SS),

Chiesa di Sant’Antioco in Bisarcio