Alice canta Battiato – Prato 17.07.21

Chiostro di San Domenico

Eccoci di nuovo… Siamo in viaggio e piove… ma il meteo ci rassicura, a Prato stasera non pioverà!

Ieri il tour ha fatto tappa a Cattolica dove ci dicono sia stato un successo 😀, noi causa altri lavori abbiamo dovuto rinunciare

Prima sosta per mangiare qualcosa e selfie di rito

Mica ci facciamo mancare un gadget in autogrill… questo però potrà essere utile nei nostri viaggi notturni 😴

Ok , arrivati facilmente a destinazione 😀

Duomo
Chiostro di San Domenico

Stasera uno Spritz al Gin perché siamo capitati in un locale specializzato in cocktail al Gin… ed eccoci in foto

E mentre chiacchieriamo la luce dorata dipinge tutto intorno

Questo concerto è il recupero di un recupero 😀 quasi non ci speravamo più… Il chiostro è molto bello e si preannuncia una serata dall’atmosfera molto calda. Infatti tutto il pubblico è estasiato dalla magia creata da voce e pianoforte, a stento trattiene gli applausi quando ancora i brani non sono terminati…
Ogni concerto ci regala emozioni, anche lo stesso concerto visto e rivisto più volte, per noi non sarà mai uguale al precedente.
Carla è in grande forma vocale, come a San Benedetto del Tronto, e il maestro Guaitoli riesce con la sua bravura a far uscire mille suoni dal pianoforte…


Alla fine di Per Elisa cantata tra i bis sale sul palco Sandro, uno dei ‘ragazzi’ del vecchio Azimut Fan Club che regala a Carla una targa per celebrare i 40 anni di Per Elisa e una targa a Carlo in segno di stima per la sua arte.


L’era del cinghiale bianco chiude la serata, sul palco percepiamo la presenza di Battiato, come se fosse lì, tra Carla e Carlo, seduto su uno dei suoi tappeti, le gambe incrociate, divertito e grato.



Alice canta Battiato – San Benedetto del Tronto 15.07.21



San benedetto del Tronto ci riporta a 22 anni fa, GIMDJ LIVE, stessa piazza…
Affiorano i ricordi, Cristina ed io non ci conoscevamo, lei ci andò da sola, io insieme a mio padre…

Di quella giornata ricordo bene le sensazioni, restano sempre da qualche parte, pronte ad essere evocate…


Ma veniamo ad oggi, partenza nel tardo pomeriggio, un viaggio di due ore e mezza o poco più attraverso l’appennino umbro-marchigiano, molte lunghe gallerie, verde e blu che compaiono all’improvviso tra un tunnel e il successivo.

Imboccata l’A14 vediamo l’intenso blu del mare calmo, una striscia quieta che ci sembra scorrere accanto.

Arrivati a San Benedetto del Tronto lasciamo l’auto e facciamo un salto alle prove, la piazza mi sembra diversa, ma è la stessa del 1999… un secolo fa, davvero!

Prima dello Spritz Select una foto a cui teniamo moltissimo

La piazza si riempie dalle 20… il pubblico si rivelerà molto composto nel corso della serata per poi sciogliersi comunque sul finale con caldi applausi.

Lungo la strada. 20 marzo 2009, Prato

20 marzo 2009  Prato, Teatro Politeama
Un viaggio piuttosto breve per noi, abituati a macinare chilometri per i nostri consueti appuntamenti con emozioni senza fine e sempre nuove…
Le aspettative per questa giornata sono molte, alcune annunciate, alcune immaginate, alcune sperate… e tutto arriva per chi sa aspettare…

Non serve nemmeno programmare il navigatore, stavolta è davvero facile arrivare a destinazione.
Si parte con un po’ in ritardo rispetto alle previsioni (colpa mia, ma non c’è bisogno di sottolinearlo), una sosta per il terzo caffè mattutino, un’altra per rifornire anche la C2 di benzina e di aria negli pneumatici… Anzi no! L’omino gentilmente mi fa notare che… “signorì, le sue gomme sono tutte troppo gonfie…”
Ops! Immancabile il commento caustico di Flavio… “Bè, ti pareva… riesci a far gonfiare anche le gomme oltre che i cosiddetti…” E dopo questa bella iniezione di autostima… il viaggio lungo l’autostrada scorre tranquillamente e arriviamo a Firenze per una sosta tecnica, lasciamo gli zaini a casa di Silvia e siamo pronti a ripartire verso Prato.
Per uscire da Firenze però decidiamo di sfruttare il vecchio caro navigatore il quale, forse un po’ risentito per l’abbandono, pensa bene di farci fare un bel giretto panoramico di circa mezzora… poi finalmente, seguendo l’istinto e non lui, riusciamo ad imboccare l’autostrada…
Troviamo facilmente il teatro, ma è presto, sono solo le 15, il portone è sbarrato, non c’è un’anima in giro, decidiamo di rifocillarci da qualche parte, non solo per calmare i morsi della fame, ma anche per scaldarci un po’ in qualche caffè, visto il vento gelido che soffia tra le vie della città…

 

Foto scattata con Samsung D980


Dietro al Duomo vediamo spuntare una figura che alza un braccio per salutarci come se ci conoscesse… Mi sembra Gianpaolo ma Flavio dice “no, non è Gianpaolo, è troppo alto…” Invece è proprio lui, raggomitolato nel suo giubbino, con la sciarpa verde attorno al collo ci viene incontro sorridendo…
Tutti e tre optiamo per un locale (bruschetteria e altro c’è scritto fuori)… Peccato che accanto c’è l’ingresso di un bar che noi pensiamo essere quello giusto e invece…
Ci sediamo ad un tavolino, parliamo un po’, passano 5 minuti… cominciamo a girarci intorno… passano altri 5 minuti… lanciamo sguardi “allarmati” attorno… altri 10 minuti…. Decidiamo allora di alzarci per chiedere se per caso hanno voglia di farci mangiare qualcosa… Ma… no. La cucina è già chiusa, però… però ci sono tre “magnifici” sandwiches lì nella vetrina, poverini ci fanno anche un po’ tenerezza e allora decidiamo di sfamarci così…
Dopo il pranzetto pantagruelico sfruttiamo un po’ il calduccio del locale, strappiamo (non diciamo chi…) una pagina di un quotidiano con un’intervista ad Alice tra finti colpi di tosse e schiarimenti di voce per non farci accorgere, ma attirando così ancora di più l’attenzione!

Uscendo ci ritroviamo nel vento gelido che negli spazi aperti soffia ancora più allegro!
Cerchiamo riparo fingendo di osservare con grande interesse la vetrina del negozio di scarpe proprio di fronte al Teatro, poi ci spostiamo nell’ingresso artisti e lì ci raggiungono dopo un po’ i nostri compagni di avventure… Dopo aver salutato Carla che con un sorriso scende dal taxi, ripartiamo in cerca di un locale dove passare almeno un’oretta buona al calduccio…
La ricerca si rivela più difficile del previsto e alla fine optiamo per un bar che sembra affollato, ma il gestore fa una magia e ci apre una stanzetta al piano di sotto tutta per noi che ora siamo una decina di persone, affamate, assetate e infreddolite!
Tra vino, cioccolata calda, aperitivi, patatine e tutto l’occorrente per una dieta sana ed equilibrata il tempo passa e ci porta fin verso le 20…
Ma nel frattempo, approfittando della scusa di andare incontro a Davide, uno di noi (si dice il peccato ma non il peccatore, tanto il peccatore lo conosciamo tutti!) si defila dal gruppo di bevitori e… verrà beccato poi in flagranza di reato davanti al teatro con il manifesto appena staccato dal cavalletto sul quale faceva bella mostra di sé… A beccarlo ridendo sarà Mauro Artico (proprio uno a caso, eh?) che per facilitare il nostro compito “regala” al ladruncolo tre copie di una scaletta (che poi verrà in parte modificata)…

Il nostro “eroe”, con i trofei in mano, cerca disperatamente di arrotolare il manifesto nonostante il vento ci metta del suo per rendere più difficoltosa e lenta questa operazione pericolosissima…

Il concerto inizia alle 21,30… e che si fa nel frattempo?
Ci disperdiamo un po’, qualcuno va a mangiarsi un kebab, qualcuno una pizza, qualcuno non mangia nulla, tutti aspettiamo…
Non so più a che ora viene aperto il Teatro, entriamo, c’è una discreta folla nel foyer…

C’è qualcosa di magico in questa giornata… un Sogno che si avvera…il sogno di tutta una vita, forse. Quello fatto tante volte ad occhi aperti…

Il concerto inizia, turbato ampiamente dalle “maschere” del teatro che, nemmeno fossimo ad una seduta straordinaria del G8, come cani da guardia fin troppo zelanti si intrufolano tra le file di poltrone puntando una microtorcia in cerca di registratori, fotocamere, videocamere e chissà cos’altro… Insomma, disturbano tutta la platea…
Ma Carla incanta il cuore… ruba l’anima… Dicevo che c’è qualcosa di magico in questa serata che precede di una settimana l’uscita ufficiale del cd, come se si stesse assistendo a qualcosa di unico. Si rinnovano le lacrime e i brividi lungo la schiena mentre ascolto “La cura”. Ero già scoppiata a piangere in macchina, l’avevano mandata per radio, mentre Carla era ospite di una trasmissione che Flavio ed io abbiamo seguito collegati a internet mentre raggiungevamo la meta. Ma una nota particolare merita il pezzo simbolo di questa meravigliosa serata: la stupenda versione improvvisata di Tim… Ci resterà negli occhi della memoria l’immagine di Carla appoggiata al piano e Alberto che suona, infilando note lungo l’arpeggio che continua a risuonare come struttura portante di un brano che si amplia nella sua bellezza dolcissima… La strofa ripetuta da Carla prolunga un piacere già di per sé infinito…
Meravigliosa “Tempo senza tempo” preceduta da una dedica “ad una persona in sala, alle sue amiche e ai suoi amici, che sono anche miei amici… a tutti voi…”
Vorremmo che anche questa esibizione non finisse mai… vorremmo continuare ad ascoltare queste emozioni… vorremmo dimenticare ancora per un po’ la realtà quotidiana così scevra di sentimenti e purezza d’animo, così povera di poesia. Vorremmo fermare nel tempo senza tempo questa Poesia e godere delle sue carezze… vorremmo rallentare l’orologio, dilatare lo spazio e tenere dentro di noi l’incanto di questi momenti senza tempo…

A fine concerto uno dei momenti più belli ed emozionanti della mia vita. Ho l’onore e la gioia di vendere in anteprima questo meraviglioso cd. 150 copie volano via in 10 minuti… Mi sento felice, di una felicità che un giorno, quando sarò vicina al mio traguardo terreno, potrò ancora assaporare intatta, non inquinata da delusioni e disillusioni…

Concludiamo la serata in una pizzeria… felici, semplicemente felici….

Qualche foto della serata fra amici e le foto del concerto