20 gennaio 2013: in partenza per Rovereto. Ce la faremo?

Ore 8,00: la fortuna non aiuta questo nuovo viaggio… Io sto male da ieri, Flavio ha avuto un problema con la macchina… una cosetta da niente… praticamente su una curva invece di girare prendeva una direzione che le piaceva di più… E vogliamo parlare delle previsioni meteo? Meglio di no.
Comunque… Ora siamo a bordo della mia piccola C1, le catene le abbiamo, mi sono bombardata di roba chimica fino all’influenza del 2020 (ma non mi dovevano sgrezzare?), impostiamo il navigatore e nonostante tutto… si parteeeeeeeeee…..
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Ore 10,37: non so se è il bombardamento chimico, la meditazione di Marina o semplicemente il pensiero del concerto di stasera… ma sto molto meglio. La cosa preoccupa Flavio che molto gentilmente se ne è uscito con questo caldo invito: “ora che stai meglio cerca de non comincià a rompe i c……”. Che dolce amico…:)
Il cielo è sempre più nero, ma ancora non nevica. Ora che sto meglio comincio a realizzare che da oggi a sabato saranno giorni pieni di Carla e una sensazione di gioia indescrivibile mi pervade!

Ore 11,15: si cominicia a vedere la neve, ma dopo aver stroncato sul nascere un’influenza niente fa più paura! E poi abbiamo una rosa speciale sul cruscotto che ci porterà fortuna 🙂

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Ore 13,13: dopo una sosta per un bel piatto di pasta ci accingiamo ad affrontare l’ultima parte di questo viaggio, tra circa un’ora saremo a Rovereto.
Cristina sta meglio ed è passata al posto di guida.
Tutt’intorno a noi il verde dei campi ed il bianco del cielo…

Ore 15,30: siamo a Rovereto in un ostello semplice ma carino. Nevica a tratti e lo stomaco comincia a farsi sentire di nuovo, maledizione!

Ore 17,11: siamo davanti all’auditorium. Fa molto freddo, ma siamo ben attrezzati… Ecco una foto per creare l’atmosfera…

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Ore 19,08: ed ecco una foto dei bloggers. L’autore della versione inglese sta facendo la foto:)

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Ore 21,30: si apre il sipario muovendo aria gelida. Fa veramente freddo nel teatro. Carla viene avvolta da un caldo applauso che risuona nel teatro purtroppo pieno solo a metà questa sera. Siamo pochi, ma non facciamo mancare a Carla il nostro calore, soprattutto dopo i brani che amiamo di più. Anche questa sera vengo travolta da Il Contatto. Me la sento cucita addosso in questo periodo della mia vita… Eppure stasera manca qualcosa… forse lo scambio, la passione, l’osmosi catartica… Forse quel Contatto che pure Carla interpreta magistralmente.

Dopo il concerto cerchiamo invano un posto dove mangiare. Rovereto è deserta… Probabilmente tutta la Rovereto che aveva voglia di uscire era andata al concerto! Non c’è un solo locale aperto, un solo bar, niente di niente. Alla fine, in preda alla disperazione (anche perchè non mangiamo MAI prima del concerto) decidiamo di imboccare l’autostrada ed infilarci nel primo autogrill. Tralascio i commenti sulla solita disattenzione dei punti di ristoro italiani per chi non mangia carne… Io digiuno, gli altri riescono a fermare lo stomaco, ma… Le brutte sorprese non sono finite: all’uscita dall’autogrill vogliono multarci perchè abbiamo parcheggiato male… Cavolo, non si vede niente, è pieno di neve, a malapena si vedono le righe del parcheggio! Alla fine decidono di graziarci, forse si muovono a pietà quando diciamo che abbiamo fatto chilometri e chilometri per cercare da mangiare, visto che a Rovereto e Trento non c’era un solo locale aperto. Ci lasciano con una battuta e finalmente raggiungiamo i letti dell’ostello dove alloggiamo. Un luogo freddo e rumorosissimo, ma tra fame, sonno e debolezza ci addormentiamo in meno di un secondo 🙂

Le foto

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JANUARY 20: LEAVING FOR ROVERETO: WILL WE MAKE IT?

Translation by Davide Andreis 

8:00 AM
Luck doesn’t help this new journey… I’m sick since yesterday and Flavio had a problem with his car… just a trifle… on a curve instead of making a turn, the car took a direction she liked more… And do we want to talk about the weather? Better not.
Anyway … Now we are in my small C1; we’ve got snow-chains, I’m filled with chemical stuff to resist until 2020 flu (but didn’t somebdy have to “unrough” me?), we set the GPS and in spite of everything… off we gooooooooo…..

10:37 AM
I don’t know whether it’s due to the chemical bombardment, Marina’s meditation or just the thought of the concert tonight… but I feel much better. This worries Flavio who, very kindly, came out with this warm invitation: “Now that you’re better, try not to bust my ch..s”. What a sweet friend … 🙂
The sky is more and more black, but still it doesn’t snow. Now that I’m better I start to realize that from today until Saturday, it’ll be all days full of Carla and a feeling of indescribable joy fills me in!

11.15 AM
The snow starts to show up, but after having nipped the flu in the bud, nothing is frightening anylonger! And then we have a special rose on the dashboard that will bring us luck!

1:13 PM
After a break for a nice dish of pasta we are going to face the last part of this trip, we will be Rovereto in about an hour. Cristina is better and she’s now driving. All around us the green of the fields and the white of the sky…

3:30 PM
We are in Rovereto, in a simple but nice hostel. Sometimes it snows and the stomach begins to trouble me again, dammit! Here’s a picture with the concert posters to set up the right mood.

5:11 PM
We are in front of the Auditorium. It’s very cold, but we are well equipped…

9:30 PM
The curtain opens up, moving cold air. It’s really cold here in the theater. Carla is wrapped in a warm applause resonating in the theater which, unfortunately, is half-full this evening.
We are few, but Carla is not missing our warmth, especially after the songs we love the most. Tonight, again, I’m overwhelmed by “Il Contatto”. I feel this song as it was taylored for me in this precise moment of my life…
But tonight something is missing… perhaps the exchange, the passion, the cathartic osmosis… Maybe that “Contact” that Carla, nonetheless, plays masterfully.
After the concert we seek in vain for a place where to eat. Rovereto is deserted… Probably all the people who wanted to get out tonight, attended the concert!
There is nothing open, neither a bar, nothing! Eventually, in desperation (even because we never eat before the concert, EVER) we decide to take the highway and stop at the first service area. I omit all comments on the usual carelessness of the Italian eateries for those who don’t eat meat… I fast, the others manage to fill their stomaches, but… Bad surprises are not over: out of the eatery, the Police wants to fine us because we improperly parked the car… Heck, it’s full of snow, nothing is really visibile, one can barely see the lines of the parking lot! Eventually the policemen decide to grace us, maybe they’re touched when we told them we’ve driven kilometers and kilometers to in search for food, as in Rovereto and Trento there was nothing open. They leave telling us a joke and finally we reach our hostel beds. A cold and noisy place but, between hunger, sleepiness and weakness we fall asleep in less than a second.