Alice ospite di Willkommen bei Carmen Nebel – 16 febbraio 2013

Alice, in occasione della recente uscita in Germania del nuovo lavoro SAMSARA, è stata ospite di una tra le più seguite trasmissione tedesche sul canale ZFD “Willkommen bei Carmen Nebel”.
Ha presentato il singolo di lancio scritto da Tiziano Ferro “NATA IERI”.

http://www.zdf.de/ZDFmediathek/beitrag/video/1841628/Alice-Nata-Ieri

ALICE GUEST AT WILKOMMEN BEI CARMEN NEBEL – FEBRUARY 16, 2013

Translation by Davide Andreis 

Alice, on the occasion of the recent release in Germany of her new album SAMSARA, appeared as a guest of one of the most-watched TV programs of the German channel ZFD, “Willkommen bei Carmen Nebel”.
She performed the lead single, “Nata Ieri” (Born Yesterday), written by Tiziano Ferro.

http://www.zdf.de/ZDFmediathek/beitrag/video/1841628/Alice-Nata-Ieri

10 febbraio 2013 – Nel sole… in viaggio verso Livorno

Ore 11,04: in una bellissima giornata di sole ci mettiamo in viaggio per raggiungere Livorno decidendo di evitare l’autostrada e fermarci ogni tanto lungo il percorso per fare  qualche foto.

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Ore 14,00: siamo quasi a Livorno, ma abbiamo deciso di fermarci in Autogrill per riscattare la pessima colazione con qualcosa di almeno commestibile…
Qualche nuvola nell’entroterra toscano ma verso il mare il cielo sembra sereno.

Ore 15,16: lasciata l’auto sul limitare della zona a traffico limitato decidiamo di fare un salto al teatro, giusto per orientarci, e poi andiamo un po’ a zonzo a scattare un po’ di foto. La giornata, se pur fredda, è assolata e la luce buona per i nostri scopi…

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Verso le 17 torniamo nei pressi del teatro dove ci sono i nostri compagni di viaggio a rifocillarsi in un bar. Con alcuni di loro si va verso il porto per sfruttare la calda luce del tramonto poi, piuttosto infreddoliti, veniamo accolti a casa di Fabrizio che ci offre un ricco aperitivo, praticamente una sorta di cena in piedi (scalzi, perché il nostro ospite ci invita tutti a togliere le scarpe, con gran sfoggio di calze e calzini; e per fortuna nessun alluce fa capolino da eventuali buchi… ecco magari qualcuno,  ovviamente ignaro al momento di sceglierle che ci sarebbe stata l’occasione di mostrarle a tutti, poteva abbinare meglio il colore delle calze… ma visto che non si sarebbero dovute vedere… 😉

Nel bellissimo appartamento con in sottofondo la musica di Carla trascorriamo un paio d’ore in allegria mangiando e bevendo senza vergogna! 😀

Ore 20,15: di nuovo davanti al teatro, un caffè e poi si entra, l’attesa è quasi finita, il concerto sta per iniziare…
Siamo agli sgoccioli di questo bellissimo tour e un velo di malinconia forse attraversa i pensieri di tutti noi, ma non c’è nemmeno il tempo per essere tristi, Carla ci appare dal buio delle quinte ed avvolge in un istante tutti noi nel calore della sua voce…
Un abbraccio ci accoglie e ci accompagna per tutta la durata del concerto.
I brani scorrono via forse troppo veloci per noi che vorremmo non finisse mai questa serata di musica, immagini ed emozioni. Quadri di vita ci appaiono davanti, ci sfiorano la pelle, ne accarezzano i brividi, sciolgono le tensioni e lasciano in noi sensazioni che è impossibile dimenticare nel tempo.
Ognuno rimane incantato dalla “sua” canzone, perché ognuno di noi ne ha una che lo colpisce in particolar modo… stati d’animo diversi che si intrecciano nel teatro, ritmi di vita che esplodono dentro di noi, armonie di suoni e pensieri lasciati vagare nella magia di queste serate fuori dal comune…
Carla mostra a noi i suoi stati d’animo mentre interpreta le canzoni… vediamo la tensione, la paura, la bellezza, la dolcezza, l’infinito…
Finisce il concerto con i tre bis a cui ci ha abituato in questo tour, la voce di Carla è quasi sopraffatta dalle voci delle persone che cantano insieme (o almeno ci si prova…), ed è lei stessa che in alcuni momenti invita i pubblico a sciogliersi un po’ e cantare…
Carla sorride e noi con lei… con tutto il cuore…

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

FEBRUARY 10: IN THE SUN… TRAVELLING TO LIVORNO

Translation by Davide Andreis 

11.04 pm
In a beautiful sunny day we begin our journey to Livorno, avoiding the highways and stopping en route here and there, to take some pictures.

2:00 PM
We are almost in Livorno, but we decide to stop at a service area to offset the awful breakfast with something at least edible…
Some clouds over inland Tuscany but over the sea the sky looks clear.

3:16 PM
We park our car before the restricted traffic area, we decide to head to the theater,
just to get our bearings, and then we go strolling to to take some photos. The day, though cold, is sunny and the light is good for our purposes…
Around 5 PM we’re back near the theater and find our fellow travelers in a bar, refreshing themselves. With some of them we then head to the port to take advantage of the warm sunset light and then, rather chilly, we are welcomed at Fabrizio’s, for a rich happy hour, basically a standing dinner (barefoot, since our host asked everyone of us to take off our shoes, wich resulted in a great display of stockings and socks, and luckily with no toe peeping out from any hole… maybe someone here could have better chosen colors, but ignoring that they would be shown…)
In the beautiful apartment we spend a couple of hours eating and drinking with joy and without shame, with Carla’s music in the background.

8:15 PM
Again in front of the theater, a coffee and then in, the wait is almost over, the concert is about to begin…
This wonderful tour is almost over and a veil of melancholy maybe pervades the thoughts of all of us, but there is no time to be sad, Carla appears to us from the darkness of the backstage and, in a moment, she wraps us all in the warmth of her voice… It’s like a hug, welcoming and accompanying us throughout the duration of the concert.
The songs slides away too fast for us who would like this evening of music, images and emotions, to be never ending. Paintings of life appear before us, they graze our skins, they caress our chills, they melt all tensions and leave feelings within us, feelings impossible to forget.
Everyone is enchanted by “his/her” song, because each of us is bewitched by one in particular… different moods that got tangled one to the other in the theater, life rhythms that explode inside us, harmonious of sounds and thoughts left to wander in the magic of these extraordinary evenings…
Carla shows us her state of minds while performing… we see tension, fear, beauty, sweetness, infinity…
The concert ends with three encores to which we have become accustomed in this tour. Carla’s voice is almost overwhelmed by the voices of the people singing along (or at least we try…), and sometimes she invites the public to loosen up a bit and to sing with her…
Carla smiles and we do too… with all our hearts…

2 febbraio 2013: Notte speciale a Bologna

Ore 11,50 Dopo i moltissimi kilometri consumati per raggiungere i luoghi dei concerti, albe viste partendo o tornando a casa, oggi siamo giá qui a Bologna. Per una volta lasciamo che la sveglia non disturbi i nostri sogni, che ci desti la luce del sole, quando gli occhi non più stanchi si apriranno al nuovo giorno… Il tempo è pessimo, piove e fa freddo. Ci avviamo in tarda mattinata in un centro commerciale per fare colazione (vabbè, dovremmo fare pranzo vista l’ora…) e poi spendiamo il nostro tempo entrando ed uscendo dai negozi… Bisogna acquistare l’occorrente per il restauro, dice la Cris. Lo scrivente (Flavio) non è proprio felicissimo per questa attivitá imprevista… ma fa buon viso a cattiva sorte e assume il ruolo di grillo parlante per tentare di arginare la sindrome da shopping compulsivo che ha colpito Cris.;) Tornati a “casa” ci apprestiamo a prepararci per la serata e a ricongiungerci più tardi con tutti i nostri amici che come noi ne attendono con gioia intima l’inizio… Un concerto vivo, forte, sentito e partecipato da tutto il pubblico presente questa sera. Noi dello “zoccolo duro” siamo tutti in prima fila. Eh, già, siamo a Bologna e Marina per non sbagliare ha acquistato tutta la prima fila 😀 Il calore del pubblico bolognese è travolgente. Quando si creano questa simbiosi, questo scambio, il concerto stesso ne guadagna in modo eccezionale. È così Carla ci regala altre due ore di musica da sogno e al momento dei bis, come lei stessa afferma, non fa nemmeno finta di andare via e concede anche Messaggio offrendoci la possibilità di sciogliere le emozioni accumulate in un unanime e liberatorio canto collettivo. Poi il sipario si chiude, ma non sulla serata che proseguirà nella gioia fino almeno alle 2. Ci avviamo verso i nostri lettini con una comune preoccupazione: se domani (che poi sarebbe oggi) continuasse a nevicare così come torneremo a casa?

Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

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FEBRUARY 2: “UNA NOTTE SPECIALE” IN BOLOGNA

Translation by Davide Andreis 

11.50 AM
After the many kilometers driven to reach all concert venues, sunrises when leaving or returning home, today we are already here in Bologna. For once, the alarm clock doesn’t interfere with our dreams, the sunlight will wake us up, when the rested eyes will open up to the new day…
The weather is bad, it’s raining and it’s cold. Late morning, we leave for the mall to buy breakfast (okay, we should have lunch given the time…) and then we spend our time in and out of stores… We need to buy the necessary for our restoration, says Cris.
The writer (Flavio) is not really happy for this unexpected activity… but he grins and bears it, and assumes the role of Jiminy Cricket, to try to keep back the Compulsive Shopping Disorder that hits Cris. 😉
Back “home” we are going to prepare for the evening and later on rejoin with all our friends who, like us, with intimate joy, are looking forward to the beginning of it…

A live, loud and felt concert, partaken by all the public this evening. We, the ones of the “hardcore”, all are in the front row. Oh, yes, we’re in Bologna and Marina made no mistake and bought the whole front row.
The warmth of the Bolognese public is overwhelming. When such an harmony and such an exchange is created, the concert itself benefits in an exceptional way. Therefore Carla gives us another two hours of dream music and when the time of encores comes, as she says, she doesn’t even pretend to leave and, right away, sings “Messaggio” too, giving us the chance to melt our emotions in an unanimous and liberating chanting.
Then the curtain closes down, but not on the evening which will continue with joy until at least 2 am.
We are going to bed with a shared concern: if tomorrow (which would be today), it keeps on snowing like this, how do we get back home?

1 febbraio 2013: Torino città magica

Ore 10,55: i TOURisti si trovano a Bologna e attendono Marina per partire alla volta di Torino.
Intanto impostiamo l’immancabile Chiara 🙂

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Ore 14,22: dopo una breve sosta in autogrill il viaggio prosegue sulle note di…. “A cosa pensano” 🙂
Fa molto freddo e c’è nebbia… La musica di Carla risuona in auto… cantiamo tutti insieme… è bellissimo… “Deserti pieni di luce, così vicini al cuore…”

Ore 16,31: siamo a Torino, davanti al Teatro Colosseo. Ho dei ricordi meravigliosi legati a questo luogo. Torino è la città della mia infanzia… Qui ho vissuto i giorni più belli della mia vita. E a Torino, proprio qui al Colosseo, ho visto diversi concerti di Carla. I biglietti me li prendeva mia nonna mesi prima. Pregava il personale del teatro di mettere via due biglietti in prima fila per la nipote che abitava a Viterbo e veniva apposta per il concerto di Alice. E poi prendeva il tram da sola e andava a ritirarli… Subito dopo mi chiamava orgogliosa della sua conquista. Al concerto andavo insieme a lei. Era una donna meravigliosa. Dopo il concerto aspettava che io salutassi Carla. Ricordo ancora la sua immagine il 14 febbraio 1987. C’era la neve, io aspettavo che Carla uscisse dal Teatro per salutarla. Mia nonna, poco distante da me, mi aspettava in piedi, infreddolita, con il viso pallido. Era felice perchè lo ero io… Vedemmo altri concerti insieme dopo quella data. Stasera sarò seduta con Flavio nelle stesse poltrone e dentro di me le dedicherò Il contatto.

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Ore 20,56: siamo al teatro. Incontro vecchi amici, amicizie dei primi anni 80: Luca, Claudia… torno indietro di oltre 20 anni. Quanti ricordi qui a Torino… Vorrei che fosse una serata speciale… è troppo forte il legame che ho con Torino. Non durerà il tempo di un concerto….

Ogni canzone è un microcosmo di emozioni che tornano a sfiorarmi la pelle, immagini scorrono lente nella mia mente, confondendosi con quelle proiettate sul palco; le voci, le risate che esplodono nei miei ricordi si mescolano con i suoni che invadono il teatro. Un velo di malinconia si posa sul mio sguardo mentre osservo la scena sul palco, penso al passato, penso al presente, penso al futuro. Il viaggio musicale offerto da Carla si consuma velocemente nello scorrere consueto del tempo, resta in me la sensazione di aver vissuto con intensitá un tempo che è fuori dalla consuetudine, fuori dal tempo.
In ogni brano ritrovo qualcosa di me, pezzi di una storia come tante, frammenti di vite, la mia e quella di chi ho amato, o di chi ho appena incontrato in questa vita…
Una nota speciale in questa data torinese: la presenza, finalmente, di Mino Di Martino.

Un pioggerellina fine e fredda all’uscita dal teatro mi risveglia dal torpore del sogno, aspettiamo ancora un po’ che Carla esca… Per noi è ora di rimettersi in viaggio nella notte che avvolge l’autostrada ed i ricordi…

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Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

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Foto di Flavio Francescangeli

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