Viaggio in Italia Tour 2018 – Avezzano 07.10.18

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Finalmente inizia la breve serie di quattro concerti di Viaggio in Italia che ci porterà anche a Varese, Milano e Forlì.
Solo un’ora e mezza di strada ci separa da Avezzano, partiamo quindi con calma ma comunque presto per non perdere istanti preziosi di questa giornata…

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Peccato che poi, parlando parlando, ci si distrae e si perde per ben tre volte l’uscita giusta… 😀
Arrivati al Teatro dei Marsi in tarda mattinata facciamo il solito giretto di ricognizione per individuare anche qualche locale dove rifocillarci durante la giornata, ma prima classici scatti al teatro

Un pranzo frugale in un centro commerciale, caffettino, giretto per Avezzano e nel primo pomeriggio siamo di nuovo nei pressi del teatro… perché è lì che le cose accadono ❤

Concerto
L’interno del teatro è molto gradevole e l’acustica è buona, gli spettatori sono per la maggior parte abbonati al programma della stagione e vediamo pochi volti conosciuti.
Carla è in forma perfetta e dopo le prove del pomeriggio tutto è pronto per affascinare anche chi non è abituato ad ascoltare questo programma, piuttosto lungo, che si snoda fra i vari cantautori scelti senza tuttavia appesantirne troppo l’ascolto.

Il programma
Un blasfemo
Atlantide
Lindbergh
Non insegnate ai bambini
Almeno pensami
Il cielo
Auschwitz
Il contatto
Dammi la mano amore
Morire d’amore
Febbraio
Autunno già
L’umana nostalgia
La realtà non esiste
L’era del mito
I treni di Tozeur
Nomadi
A cchiù bella
La cura
Veleni
Il sole nella pioggia

Prospettiva Nevski
Il vento caldo dell’estate
Per Elisa

Le foto

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Viaggio in Italia. 6 dicembre 2005, Udine – Teatro Palamostre

6 dicembre 2005 Udine – Teatro Palamostre “Orizzonti sonori”

Il concerto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggio in Italia. 22 maggio 2004, Cosenza – Teatro Rendano

22 maggio 2004 Cosenza – Teatro Rendano                             Festival “Utopia ed Eresia” organizzato dal Teatro Franco Parenti di Milano

Un week-end a Cosenza

L’inverno è ormai trascorso, finalmente. E’ una bellissima giornata di sole; Flavio ed io ci prepariamo ad un altro Viaggio. Ci alziamo molto presto per salire sul primo treno ed essere a Cosenza il prima possibile ma… Fine dell’inverno non vuol dire necessariamente fine delle avventure e degli ostacoli che si frappongono tra noi e…la meta del viaggio. E così, proprio mentre sto dicendo “Beh, il viaggio non è stato poi così massacrante come pensavamo” ecco che a Maratea una voce “soave” annuncia: “a causa di problemi sulla linea il treno subirà un ritardo indeterminato”. Cominciamo bene. Scendo dal treno a fumarmi una sigaretta insieme ad altri viaggiatori vistosamente inquieti e provati dai ritardi e dalla legge anti-fumo. Il capotreno improvvisa uno show tra il comico e il grottesco per sdrammatizzare la situazione. Promette panini a volontà ai più pazienti. Certo, ci siamo fermati in un posto bellissimo, esattamente sotto il famoso Cristo bianco di Maratea che dall’alto domina un paesaggio stupendo e forse protegge anche il nostro viaggio. Il treno riparte infatti dopo “solo” un’ora e mezza. Poteva andare peggio, anche perchè la sera stessa sapremo da Francesco, un ragazzo di Roma venuto al concerto, che i problemi sulla linea erano la spiegazione ufficiale del fatto che ci stavamo schiantando contro un treno-merci e che solo l’abilità del macchinista è riuscita ad evitare la tragedia…

Ancora pochi chilometri e arriviamo a Paola sani e salvi. Il treno Paola-Cosenza ci “regala” ancora 5 minuti di attesa alla stazione d’arrivo per un problema alle portiere (bloccate), ma ormai siamo arrivati, o, sarebbe meglio dire, ce l’abbiamo fatta!

        

Una breve sosta in albergo e poi, armati di cartina, ci incamminiamo alla ricerca del Teatro Rendano. Lo troviamo quasi subito e cominciamo ad aspettare che arrivi Carla per le prove.                                        Queste inizieranno tardi, intorno alle 19. Il Teatro infatti, in questi giorni, ospita una manifestazione dedicata al tema dell’Utopia e dell’Eresia e l’ultimo intervento è alle 17,30. 

Tutte le manifestazioni che si svolgono nel teatro sono gratuite il che significa che per conquistare un posto in prima fila occorre soffrire e soffrire. Ci stacchiamo dai gradini del teatro solo per un panino consumato di fretta e per strada (ed io che detesto mangiare in piedi…) e poi torniamo al nostro posto. In realtà non c’è ancora nessuno, sono appena le 19,30, ma un tacito accordo ci dice che quello è il nostro posto e lì dobbiamo restare. 

A dire il vero ci sentiamo anche un po’… sì, un po’ ridicoli ad aspettare lì davanti soli soletti… Ci lasciamo andare a considerazioni tragicomiche su questa incapacità a mollare la postazione, nonostante l’evidenza del fatto che non stiamo facendo alcuna fila. Ci ridiamo sopra e il discorso prende subito un’altra direzione: il fascino, l’emozione dell’attesa. Inquell’attesa, in quel dolce far nulla, in quel vivere 3 ore solo ed esclusivamente per Aspettare c’è il senso dell’evasione dal dover a tutti i costi fare qualcosa, c’è il “silenzio delle abitudini” e la parola delle emozioni attese.
Le prime persone cominciano ad avvicinarsi al Teatro verso le 21 e alle 21,30 passate ci fanno finalmente entrare, ma solo nell’atrio. Per entrare in platea dovremo attendere altri 30 minuti circa, rigorosamente in piedi e in fila.


Il concerto inizia poco dopo le 22,30. E’ un concerto diverso dal solito e ridotto sia nel numero dei musicisti (manca Simone Sant) sia in quello dei pezzi presentati. Sicuramente la ragione va ricercata nelle esigenze del Progetto Telecom nel quale questo spettacolo si inserisce. Carla ricorda un’altra data a Cosenza, quella dell’11 febbraio 2003 e scherza sul freddo che faceva all’interno del Duomo. Il pubblico purtroppo è piuttosto gelido. Ottenere un bis è davvero impresa ardua. Alla fine lei esce di nuovo, ma concede solo Per elisa.
Di questo concerto ricorderò soprattutto il modo meraviglioso in cui Carla ha letto due bellissimi pezzi di Pasolini che purtroppo, per motivi di diritti d’autore, non posso riportare integralmente. Si tratta del testo “La Chiesa”, tratto da “L’usignolo della Chiesa Cattolica” ([…]La chiesa ferita si è aperta le piaghe con le sue mani e un lago di sangue le è caduto ai piedi; ed essa prima di morire ha fatto di quel lago uno specchio; e un campo ha illuminato la sua immagine dentro il sangue. E’ solo quell’immagine riflessa nel sangue che noi preghiamo […])e “Madrigali a Dio” ([…] tu pretendi il digiuno ed io lo temo, tu pretendi l’oblio e io non tremo che di ricordi. Ecco perchè la luce tua è umile: a Te non mi conduce […]). Due pezzi straordinari, di una crudezza a volte spietata, interpretati da Carla con forza e dolcezza davvero uniche, come unica è lei…

Il giorno dopo il concerto si parte presto dopo una notte quasi insonne, almeno per me. Facciamo tardi e chiediamo al padrone dell’albergo di chiamarci un taxi. Arriva un vecchissimo 128 blu (forse il prototipo:) segnato da molti anni di lavoro e fatiche. Sul cruscotto c’è di tutto, ma non il tassametro, naturalmente. Le cinture di sicurezza, legate fra loro, non si possono allacciare. E poi un odore forte di benzina e una corsa pazza verso la stazione che ci fa temere di non poter raccontare il concerto di Cosenza. 10 Euro per pochi metri di tragitto.


La pioggia che sbatte sui vetri del treno fa da sottofondo “musicale” al viaggio di ritorno…

Il concerto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Viaggio in Italia. Cervignano del Friuli 27 febbraio 2004

27 febbraio 2004  Cervignano del Friuli – Teatro Pasolini

Ancora viva la stanchezza per il viaggio di ritorno da Milano e si riparte, destinazione Cervignano del Friuli. Un lungo viaggio in treno scandito dal pensiero del tuo concerto e di una serata tra amici.

Bellissimi i ricordi legati a questa data… la magia della tua musica, le risate del dopo concerto, le deliziose unghiette della panterina che vedete sopra (è l’adorabile micetta di Maria), in una parola il calore, il calore dell’anima e del cuore, quel calore che diventa incandescente al suono delle tue note più dolci… 
Carla, alle prime note di Lindbergh mi sciolgo in un incantesimo che non finirà mai…. un incantesimo che rimane tale nonostante le peripezie per raggiungerti, nonostante la stanchezza e…nonostante la neve!!! (vedi dopo:)))

Il concerto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

THE DAY AFTER

(Carla, cosa non si fa per te…)

Immagini scattate dal treno nei pressi di Bologna. Il treno, per la cronoca, era fermo, in “leggera” pendenza in mezzo ad una bufera di neve. Il pensiero comune a tutti era: “bisognerà fare provviste per la notte?”

Immagini scattate sulla Bologna-Milano. La macchina è quella di Giorgia. Da notare il Crocifisso appeso allo specchietto. Si narra che Giò ci si sia appesa nella speranza di poter far ritorno a casa… Pare che abbia funzionato 🙂

Viaggio in Italia. Milano 23 febbraio 2004 – Teatro Nuovo

23 febbraio 2004  Milano – Teatro Nuovo

Ormai ci hai abituato a queste corse senza tempo, a questi chilometri scanditi da emozioni e beata stanchezza… Le soste in autogrill, una sigaretta e poi si riparte… col pensiero di te… Milano… il più bel concerto di questo tour 2004. La dimostrazione di quanta bellezza può far scaturire l’intesa perfetta fra l’Artista e il suo pubblico.

Il pubblico è caldo, partecipe, sente…

Sento questa emozione collettiva che riempie lo spazio del bellissimo Teatro Nuovo. E in quella simbiosi meravigliosa, in quel sorriso dell’anima, si concentra il senso del Viaggio.

Sempre e per sempre grazie!

P.S. Un abbraccio speciale a Ines 🙂

Il concerto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Viaggio in Italia. Vercelli, 11 febbraio 2004

11 febbraio 2004     Vercelli – Teatro Civico

Vercelli è una città tranquilla e silenziosa… Silenziosi i vicoli, silenziosa la gente…
 E tranquilla trascorre la mattinata che vede me e Flavio impegnati a fare foto mentre attendiamo l’arrivo di Fabio che ancora dorme in albergo a Torino 🙂

Foto di Cristina Paesani

E’ bellissimo il pomeriggio che precede il concerto, in compagnia di una persona speciale, di un amico speciale che ha sfidato un destino sicuramente avverso per poter assistere a questi due concerti. 
Di questa giornata ricorderò soprattutto le lunghe chiacchierate, le risate e anche qualche simpatica arrabbiatura;)

Foto di Cristina Paesani

Il concerto non è intenso come quello di Torino e forse una parte di responsabilità è di un pubblico immerso in un “tripudio misto seta” che fa di tutto per apparire e poco concede allo scambio che crea la magia.

Foto di Cristina Paesani

Un solo bis, Per Elisa. 
Ma ne è valsa comunque la pena… per Carla vale sempre la pena e vale la pena per quei brividi che lei riesce a provocare, anche a dispetto di una serata non perfetta, ma sicuramente magica nella sua… umanità…
 Arrivederci a Milano!

Le foto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

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Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

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Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Viaggio in Italia. Torino – Tendone Ponte Mosca, 10 febbraio 2004

10 febbraio…tutto inizia con un lungo viaggio in treno, un viaggio verso Torino che ho fatto infinite volte e che dal 1998 non facevo più. Emozione e nostalgia, si accavallano i ricordi di un percorso noto, delle gallerie che in liguria ostacolano la vista di un mare splendido offrendo solo la percezione di uno spettacolo naturale meraviglioso. Sette ore abbondanti di viaggio, poi l’arrivo a Porta Nuova. Tutto come un tempo… ripercorro ricordi fatti di lunghe attese e distacchi strazianti dalla mia città. Il taxi percorre zone dell’anima che solo i lavori per le Olimpiadi invernali rendono diverse…come irrimediabilmente perdute…
E’ stata la città della mia infanzia, della mia prima giovinezza, dei miei primi concerti di Carla, quando poco più che bambina marinavo la scuola e salivi sul treno per assistere ai concerti che lei teneva a Torino dove mi ospitava mia nonna.

Una breve sosta in albergo e poi l’arrivo al Tendone di Ponte Mosca. Il luogo è deprimente, più adatto ad ospitare un circo che un concerto. Ma le apparenze spesso ingannano e questa volta più che mai. Ottima acustica e un concerto da brividi…da ricordare… Finalmente posso ascoltare dal vivo Lindbergh, esclusa dalla scaletta a Cagli. Meravigliosa!!!

E’ tutto perfetto, la sintonia fra i musicisti, l’esecuzione dei brani, la voce calda di Carla. Il pubblico è tutto con lei che sorride e ci regala emozioni intense e vibranti. Alla fine due bis: Nomadi e Per Elisa. E’ stato stupendo andare tutti sotto il palco e cantare insieme a lei.
Spero di rivederti presto Torino… Domani non potrò abbracciare la tua malinconica bellezza… mi aspetta una lunga giornata a Vercelli…
 Galleria fotografica. Foto di Cristina e Flavio