God is my DJ. Messina 31 luglio 1999

E’ stato tutto così improvviso, tutto così breve, intenso e meraviglioso, che ancora adesso ho l’impressione di aver fatto un bellissimo sogno.
Dopo lo splendido concerto di Carla a Cividale una voce interna (piuttosto insistente, devo dire) continuava a ripetermi che non potevo rinunciare ad entrambe le date siciliane (per Catania mi ero già messa il cuore in pace). Fra l’altro non ero mai stata in Sicilia e il pretesto mi sembrava il migliore…
Così sabato 31 luglio, dopo una decisione maturata nell’arco di non oltre ventiquattro ore, sull’Intercity Roma-Siracusa delle 8,10 comincia l’avventura. Questa volta non sono sola; il mio compagno di viaggio è Stefano che ringrazio di cuore, anche per aver sopportato senza un lamento il fumo delle mie sigarette (molto denso, data l’emozione che mi dava poter assistere entro breve ad un altro concerto indimenticabile). In un treno affollatissimo, dove le persone si confondono con le valigie accatastate l’una sull’altra, i nostri miseri zainetti rappresentano sicuramente un’originale variazione sul tema “italiani in vacanza, tutti insieme appassionatamente ”.
L’arrivo a Messina è previsto per le 16,10 ma l’inevitabile ritardo, giustificato anche dalla data del calendario (31 luglio, pieno esodo estivo) ci fa giungere da Lei solo alle 18,00 passate. Che piacevole coincidenza…proprio in tempo per assistere alle prove! Un matrimonio che si celebra all’interno del Duomo di Messina e le campane che suonano ripetutamente ogni quarto d’ora regalano due ore sicuramente fuori dal comune e non prive di note comiche (Carla, sorridendo, canta rivolta agli sposi un frammento di Dammi la mano Amore).
Il concerto, che ho potuto godermi da una posizione privilegiata (prima fila), inizia alle 21,30. La splendida Piazza Duomo crea una cornice magica per questa Musica che ancora una volta mi regala le emozioni più forti e indimenticabili. La Voce di Carla mi entra subito nell’anima e mi commuove, si diffonde per la piazza ma non si disperde: ritorna sempre nel cuore. Anche il suono delle campane non è più un elemento di disturbo, ma sembra accompagnare con una sintonia straordinaria quella Musica toccante e suggestiva che Carla fa sua con uno stile perfetto e insieme pieno di calore, umanità e infinita dolcezza.
Ore 0,25: Il concerto è finito da un po’. Si riparte per Roma. Sul traghetto diretto a Villa San Giovanni guardo Messina di notte che si fa sempre più lontana. Ma l’emozione è ancora vicina è la sento vibrare dentro. E’ bellissimo!
Si perde molto chi non conosce quelle sensazioni opposte ma coincidenti si scuotimento e pace interiore che la Musica di Carla, in modo incantevole, suscita…

Cristina

Messina, prove. Foto di Cristina Paesani

Messina, prove. Foto di Cristina Paesani

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God is my DJ. San Benedetto del Tronto 8 luglio 1999 e Cividale del Friuli 17 luglio 1999

Solo chi ama la Musica di Carla sopra ogni cosa può capirmi se dico che questa sarà per me un’estate indimenticabile.
Dopo quel breve, meraviglioso frammento del 5 giugno a Riccione, l’8 luglio sono di nuovo sul piede di partenza. Meta: San Benedetto del Tronto. Le previsioni del tempo non promettono nulla di buono: piogge e temporali su tutte le Marche. Niente di preoccupante se il concerto si svolgesse al chiuso. Ma si tiene in Piazza Bice Piacentini e così per tutto il giorno sto con lo sguardo rivolto ad un cielo sempre più minaccioso. Qualche goccia di pioggia non risparmia gli ultimi minuti delle prove, ma alle 21,30 il buio spegne anche le paure di un temporale imminente e le prime note di Jesus’ blood never failed me yet danno inizio ad un altro concerto da sogno.
La sua Musica mi entra nell’anima e vorrei non finisse mai. L’acustica della piazza è ottima e Carla regala ad un pubblico commosso e rapito un’ora e un quarto di emozioni vere e intense. Dalla splendida Calling all angels che la sua voce unica interpreta in modo sublime, fino alla sempre toccante Nomadi. Anche al di fuori di una chiesa, il luogo sicuramente più appropriato per un concerto come God is my d.j., Carla riesce a creare quella magica congiunzione fra cielo e terra, umano e divino, che è poi il fine (perfettamente raggiunto) di questo Concerto che trascina fuori dal tempo, in un’atmosfera immateriale, estatica e rarefatta.
Di notte, in albergo, non riesco a dormire. Alle 2,30 si scatena un violento temporale, ma ormai non mi importa più nulla. Ho ancora la sua Musica nella testa e il rumore dei tuoni conferisce ai miei pensieri una nota quasi piacevole. Il giorno dopo piove ancora e fa molto freddo (nonostante sia il 9 luglio). Mi aspetta una giornata avventurosa: a causa degli scioperi ho il primo treno alle 19,10: ma non c’è nulla che mi spaventi. La lunga attesa in stazione è impercettibile rispetto alla vastità dei miei pensieri, sospesi fra il ricordo della notte precedente e l’attesa del prossimo concerto che mi aspetta a Cividale del Friuli il 17 luglio.

Il 16 luglio sono dunque nuovamente pronta a partire. Il viaggio è piuttosto tortuoso e scandito da cinque cambi di treno: da Vallerano (dove abito) a Orte, da Orte a Roma, da Roma a Mestre, da Mestre a Udine e, finalmente, da Udine a Cividale. Ma ne vale sicuramente la pena. Il Friuli è una terra splendida e Cividale è a ragione definita “la Perla del Friuli”. Un luogo d’incanto dove regnano pace e Silenzio. Faccio mio ogni angolo di questo paese attraversato dal bellissimo e suggestivo Natisone fino al giorno dopo.
Il concerto si tiene questa volta all’interno di una chiesa, precisamente della chiesa di San Francesco, la cornice ideale per lo spettacolo di Carla. Tutti i giornali parlano di Lei che ha il grande onore di aprire il Mittelfest, una delle manifestazioni più importanti della Penisola.
Nel pomeriggio ho la possibilità di assistere “da lontano” a quasi quattro ore di prove e già comincio a sognare. Il concerto inizia alle 18,30. I biglietti sono tutti esauriti e molte persone in lista d’attesa da molto tempo sono costrette a rimanere fuori (duecento posti in tutto sono veramente troppo pochi!!!!!!!!!!!!!). Lei è straordinaria, come sempre, e il pubblico, pur nella sua compostezza, la premia con applausi intensi e prolungati.
Una nota curiosa: quasi alla fine dell’esecuzione di Madre Notte hanno cominciato a suonare le campane: una “voce fuori campo” sicuramente non prevista che, nell’ambito di un concerto di forte intensità mistica, ha regalato un’emozione molto forte.
Per parlare del concerto di Carla bisognerebbe inventare parole nuove, che comunque risulterebbero sempre inadeguate. La sua Musica pervade la chiesa per quasi due ore; gli effetti acustici, sicuramente più ovattati e “diffusi” rispetto ad un concerto all’aperto, donano l’impressione di qualcosa di incantevole che giunge quasi da lontano ma che, nello stesso tempo, riesce ad entrarti sotto la pelle (ho avuto i brividi per tutta la durata del concerto).
Non dimenticherò mai queste notti magiche, queste vibrazioni uniche, la splendida voce di Carla che è parte integrante della mia vita da ormai diciotto anni.
Il 19 luglio alle 22,00, seduta sulla scalinata che si trova di fronte alla stazione di Venezia (dove sto aspettando il treno della notte), con lo sguardo rivolto all’acqua, ai vaporetti e alle gondole, ripenso con nostalgia a questa meravigliosa estate e mi sento felice perché ancora una volta la sua Musica mi ha lasciato un segno indelebile.

Cristina

San Benedetto del Tronto – prove. Foto di Cristina Paesani

Cividale del Friuli. Foto di Cristina Paesani