Notte Sacra 12.05.18 Roma

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Nell’ambito della manifestazione Notte Sacra, fatta di concerti, incontri, momenti di preghiera svoltisi dalle 19 di sabato 12 maggio alle 9 di domenica 13 nelle chiese del centro storico di Roma, Alice ha proposta un breve concerto nella splendida chiesa di Sant’Andrea della Valle, che gli amanti dell’opera lirica ricorderanno per essere stata scelta da Puccini come ambientazione del primo atto di Tosca.

Il nostro viaggio questa volta è stato breve e piacevole, arrivare a Roma senza impiegare ore per percorrere tratti di strada esigui è quasi una goduria 😀

Il pomeriggio scorre lentamente all’interno della chiesa mentre fervono i preparativi della serata

Nel programma breve di questa sera Alice inserisce anche L’era del mito e Pie Jesu.
Con lei sul palco Carlo Guaitoli e Antonello D’Urso.

Difficile descrivere le emozioni… il luogo già di per sé suscita sensazioni intense, ascoltare Alice in questa atmosfera è qualcosa che trascende il senso delle parole, lasciamo alle immagini il compito di provare a trasmettere ciò che le parole scritte non riescono a fare…

PROGRAMMA

1943
Aspettando mezzanotte
Dammi la mano amore
La realtà non esiste
L’era del mito
Lindbergh
Morire d’amore
Pie Jesu
Nomadi
La cura
Veleni

Le nostre foto
(Piccola nota: non abbiamo foto singole del Maestro Carlo Guaitoli perché i posti che occupavamo non avevano una visuale libera in quella direzione, ci rifaremo ai prossimi concerti!)

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Le parole del giorno prima 09.05.18 Cine Teatro Palladium, Lecco

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La sveglia alle 4 di mattina, il Viaggio, la strada, le soste all’autogril per un caffè al volo.
E poi le risate, l’acquisto di un ombrello perché può sempre servire (e servirà),
il navigatore che ci fa girare e perdere dentro Lecco per un’ora, prima di “portarci” in albergo.


È 
così difficile scrivere, raccontare una storia dopo che la si è vissuta.
Ogni parola sembra togliere qualcosa all’intensità del momento, ad ogni attimo che precede un concerto e alla bellezza di quello che è il fulcro, lo scopo del viaggio:
il Concerto di Carla.

Quasi due ore di concerto trascorse troppo presto, in un alternarsi elegante e sobrio di musica e poesia. Un gioiello incastonato in un prima fatto di attesa e condivisione e in un dopo fatto di nuovi luoghi da visitare, prima di rimettersi in cammino verso casa con tanto Amore nel cuore… quello trasmesso da chi ama attraverso la Musica, quello ricevuto da chi ascolta con il cuore e quell’Amore lo restituisce intatto.

PROGRAMMA

Un blasfemo
Atlantide
Lindbergh
Non insegnate ai bambini

Lettura dal settimanale Vie Nuove n42, 28-10-1961 Dialoghi con Pasolini

La realtà non esiste
Dammi la mano amore
Almeno pensami
Il cielo
1943

Lettura di una poesia di P.P.Pasolini, da Poesie inedite 1950-51

Autunno già
Febbraio
Al principe
La recessione

 

Lettura di una poesia di Pierluigi Cappello da Azzurro elementare, Poesie 1992-2010

Assaggia dalle mie dita un po’ di quest’acqua
di questa che ha ancora sapore di nuvola
che tornerà nuvola
c’è come una desinenza concorde
un muto cospirare di cerchi
in questo alfabeto
e cosí anche tu tornerai
come passi adesso che passo
senza toccarti
è la medesima semplicità del sasso
pronta a risolversi in polvere
è la medesima semplicità del silenzio
il silenzio, soltanto, perfetto.

Aspettando mezzanotte
Nomadi
La cura
A’cchiù bella
Morire d’amore

 

Lettura dal racconto  “La mela di Newton”  in “Il dio del mare”
di Pierluigi Cappello

[…] Verrà l’inverno, la più metafisica delle stagioni. La più propizia all’immaginazione e alle amicizie. La terra si farà bruna, i rami si faranno neri, le erbe e le stoppie, tutto il mondo piegherà le vertebre al sonno. Soltanto il vento taglierà le nuvole. Nevicherà, se farà abbastanza freddo: allora la terra e il cielo si confonderanno, la neve cancellerà siepi e muretti, i confini delle villette qua attorno. Dentro gli appartamenti c’è già chi si affiderà alle paraboliche per essere ancora più solo, io mi affiderò alle parole per raffigurare il suono della neve. Fra tutte sceglierò le lettere più morbide –la lettera a, la lettera e, la lettera o, la elle, la emme, la enne – e le parole che ne siano più ricche; cercherò di disporle con cura, in giaciture che ricordino le sinuosità distese di una donna in penombra, poi, scostando le tende della finestra, più ampia, confronterò il bianco del foglio col bianco dell’inverno e forse, nel farlo, mi commuoverò, perché commuoversi non significa piangere, ma muoversi insieme alle cose, averne il medesimo ritmo, il medesimo passo, il medesimo polso; forse lascerò lo sguardo andare nella neve, lo lascerò libero nel bianco, con la disposizione dell’amante che si lascia annientare dalle carezze di chi è amato, un piede, un nuovo piede nella neve e l’orma si farà ombra e tutto, per un istante, sarà dimenticato, alle mie spalle il primo – l’imo – lampo di carbonio che ci precipitò alla terra “nudi”.

Anin a gris
Veleni

BIS

Il sole nella pioggia
I treni di Tozeur

Le nostre FOTO                                 

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Alice a San Miniato, Chiesa di S.Domenico – 17.12.17

Il nostro viaggio inizia come di consueto con uno sguardo al percorso, che stavolta non ci spaventa affatto, a/r si può fare quasi ad occhi chiusi 😀

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Una giornata di sole ci aspetta dopo giorni di pioggia e arrivati a S.Miniato facciamo un giro di perlustrazione, il paese è molto carino,  entriamo nella Chiesa che ospiterà il concerto per dare giusto un’occhiata…
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Un buon pranzetto e ci dirigiamo al belvedere della Torre di Federico da dove il panorama si estende a perdita d’occhio, grazie anche alla giornata limpida.

Nel nostro girovagare pomeridiano e pre-concerto insieme ai ‘soliti’ amici 😉 abbiamo sperimentato un bar dove si godeva di una bella vista, una enoteca con cucina (dove abbiamo pranzato ottimamente, ma altrettanto non si può dire dell’aperitivo assai striminzito e ridotto ad un prosecco con pane e buon olio toscano), ed una pasticceria che abbiamo tutti quanti gradito facendo incetta di paste con panna e cioccolato e di buonissimi cantucci, il tutto condito dalle nostre chiacchiere alcooliche…

Prima che la notte avvolga tutto, torniamo al belvedere e ci godiamo il tiepido tramonto decembrino.

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Manca ancora qualche ora alle 21, come detto sopra girovaghiamo tra i tre localini per riscaldarci un po’ e far scorrere il tempo mentre Carla continua le prove in Chiesa


Programma della serata

L’atmosfera nella Chiesa di S.Domenica è davvero suggestiva,
il concerto si apre come da programma, Alice è un po’ giù di voce, ma questo non le impedirà di emozionare tutte le persone che gremiscono la Chiesa.
Oltre ai brani segnati nell’opuscolo, dopo Tante belle cose  viene inserita La Cura, che Alice dedica con grande commozione a Franco Battiato.
L’esecuzione è delicata, sospesa nello spazio, lieve e potente allo stesso tempo; sussurrata con emozione evidente, come chiaro a tutti è l’Amore che Carla riserva a questo brano, a tutto ciò che rappresenta. Il pianoforte suonato dal Maestro Carlo Guaitoli non fa altro che sostenere e sottolineare questa emozione, che noi stessi ascoltando in silenzio, ed io col respiro trattenuto, viviamo intensamente.

Il concerto si chiude con due bis natalizi
Adeste fideles, proposta in una versione deliziosa, in cui l’arpeggio appena pizzicato della chitarra di Antonello D’Urso offre un tappeto soffice dove la voce di Alice fluisce con leggerezza e sacralità;
Have Yourself a Merry Little Christmas’, canzone pop scritta nel ’43 ed incisa per la prima volta da Judy Garland.

Le foto

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Dut ‘l è nuie – 01.08.17

ALICE
Dut ‘l è nuie (Tutto è niente)

Recital di Alice
con Antonello D’Urso chitarra acustica, elettrica e programmazioni

Con questo progetto speciale, Alice inaugura gli incontri della rassegna culturale di agosto Ai Colonos, proponendo un recital musicale ispirato al tema di “Avostanis 2017”, che intercetta il fenomeno epocale di un’implosione il cui sintomo più appariscente è l’attuale grave crisi economica, la quale però trova radice in un dissolvimento globale, nell’avanzare di un vuoto profondo, una desertificazione di valori umani e sociali.
Esegue per la prima volta un repertorio di canzoni in lingua friulana (oltre alla conosciutissima “Anin a grîs”) musicate su testi di poeti (Pier Paolo Pasolini e Pierluigi Cappello) o attinte dal patrimonio popolare delle villotte, alternate alla lettura di brani tratti dagli scritti di Pier Paolo Pasolini.

Martedì 1 Agosto, h 21.00, replica h 22,15

IN CASO DI MALTEMPO: unica esecuzione alle ore 21,00 nel Teatro Plinio Clabassi a Sedegliano.
PREZZO del biglietto: 12 euro
APERTURA BIGLIETTERIA: h 19.00 del giorno del concerto
RITIRO BIGLIETTI PRENOTATI: entro le h 20.30 del giorno del concerto
INGRESSO: fino ad esaurimento posti

PRENOTAZIONI cell 348 3451803

Rassegna Culturale AVOSTANIS 2017
Aia dell’Agriturismo AI COLONOS
via Giovanni da Udine, 8
33050 Villacaccia di Lestizza (UD)

Articoli pubblicati relativi all’evento ai seguenti link:

(Messaggero Veneto)
http://messaggeroveneto.gelocal.it/…/alice-canta-in-friulan…

(Provincia di Udine)
http://www.provincia.udine.it/…/presentazione-del-progetto-…

Sorrento, 21.01.17 Incontro concerto con Alice

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Come di consueto il viaggio inizia così, giusto per avere un’idea dello scorrere del tempo 🙂
Conosciamo il percorso e la “voce” del navigatore si aggiunge alle nostre

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Un viaggio che si è perso nel tempo dell’attesa ci ha portati a Sorrento; una giornata calda e di sole, il mare blu scuro velato dal bianco increspato di onde che si infrangono dolcemente nel vento.

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Il cielo terso più chiaro non si confonde col mare, e da lontano l’orizzonte immerso in una foschia lieve svela il Vesuvio appena innevato.

Gli incontri avvengono e cambiano tutto, il corso dei pensieri si perde nella voce che sussurra dietro di te una melodia nota…

Foto di rito davanti al Teatro Tasso

Precede l’esibizione di Alice composta da 14 brani, una breve intervista condotta da Federico Vacalebre, alcune domande sul rapporto con Franco Battiato, sui Musicisti che nel tempo hanno collaborato con Alice, sui progetti futuri (Carla accenna all’uscita di un nuovo cd, ma come lei stessa afferma sorridendo “Ho tempi biblici”).

A seguire inizia il concerto, sul palco Carlo Guaitoli e Antonello D’Urso accompagnano Carla che emoziona il pubblico in sala con la sua presenza scenica.
Questi i brani
Un mondo a parte / Morire d’amore / Autunno già / Chanson Egocentrique / I treni di Tozeur / Il contatto / Tante belle cose / Veleni / A’cchiú bella / Nomadi /
Il sole nella pioggia/ Il vento caldo dell’estate / Per Elisa

Le nostre foto


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Fasano, il Viaggio 2 dicembre 2016

Il nostro viaggio è già iniziato, attendevamo da tempo questa giornata e siamo un po’ arrugginiti così cerchiamo di scrivere insieme le nostre emozioni.

Cristina mi suggerisce questo incipit “travolti dalla frenesia quotidiana…” ma io la fermo subito esclamando – eh no! Così sembra la vecchia pubblicità del Cynar!
Ma l’unico vero incipit è che siamo molto felici di riascoltare finalmente Carla in un concerto solo suo, senza nulla togliere a quelli con Battiato.
Ore 10,00
Breve sosta per fare benzina. Eh sì, perché più di una volta abbiamo pensato che quando si va ai concerti di Carla la macchina vada ad acqua. Così, parlando e sognando, un giorno siamo rimasti a secco…

Ore 10,37

Siamo in mezzo alla campagna… Il TomTom ci ha fatti uscire dall’autostrada…. Ma perchè, dico io, perchè??? Ti sembra il momento di farci fare i turisti?

Ore 11,30 siamo ancora fuori dall’autostrada circondati da lavori in corso e autovelox. Flavio è alla guida e sta augurando ogni sorta di virus intestinale (con parole non esattamente forbite) alla povera Chiara (TomTom)

Ore 17,13 siamo a Fasano, un luogo davvero meraviglioso! Ci aggiriamo per le strade rubando scatti… fino ad incontrare questo 😊

Ore 19,44 in fila….

Ore 20,49

Unici e speciali sono gli attimi che precedono l’inizio… emozioni sospese…

Il concerto si è aperto con Aspettando mezzanotte, un brano molto sentito da Carla…

Riportiamo la scaletta dei brani, fatta a memoria quindi non assicuriamo che sia proprio questa la sequenza 😀

Aspettando mezzanotte
Un mondo a parte
Morire d’amore
È stat molto bello
Autunno già
Chanson egocentrique
Dammi la mano amore
La cura
A cchiù bella
Anin a gris
Nomadi

Lettura del brano “Il valore della sconfitta” di P.P.Pasolini

Febbraio
La recessione
Al principe
I treni di Tozeur
Il contatto
Tante belle cose
Veleni
Il sole nella pioggia

Bis
Il vento caldo dell’estate
Per Elisa

Le nostre foto
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