Domenica 17 febbraio 2013: ad Alice il XXI Tributo ad Augusto Daolio

La Targa d’autore in memoria di Daolio e un un premio in denaro quest’anno sono stati assegnati ad ALICE. La targa le sarà consegnata sul palco da Rosanna Fantuzzi, Carletti e Pirìto alle ore 18 di domenica 17 febbraio a Novellara (Reggio Emilia)

Il premio in denaro verrà destinato alla AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Alice, dopo la premiazione, ha cantato insieme ai Nomadi “Ho difeso il mio amore”.
Grazie a Davide Andreis per il video

THE 21st TRIBUTE TO AUGUSTO DAOLIO GOES TO ALICE

Translation by Davide Andreis 

The author plaque in memory of Daolio and a cash prize this year will go to ALICE.
The plate will be given on stage by Rosanna Fantuzzi, Carletti and Pirito at
6 pm on Sunday, February 17 in Novellara (Reggio Emilia).

The money prize will be donated to AISLA (Italian Association against Amyotrophic Lateral Sclerosis).

30 gennaio 2013: Udine arriviamo! Fra circa 8 ore però… :)

Ore 7,51: Siamo in viaggio già da un po’, Flavio, io e la mitica Chiara (alias navigatore).

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La C1 di Tempo senza Tempo, che peraltro è sempre più sporca, ha imboccato da poco la E45. La aspettano 4 giorni di fuoco… ne dovrà macinare di chilometri la piccola… e si ostinano a chiamarla “city car”!
In macchina ascoltiamo Samsara e con una nota di tristezza parliamo dell’annullamento della data di Asti. Proprio a fine tour non ci voleva… Era uno degli ultimi giorni per ascoltare Samsara dal vivo, almeno per questo tour invernale…
Ma ora siamo qui, in viaggio per Udine, ci aspettano 3 meravigliosi concerti quindi, nonostante il “trauma del distacco” che inevitabilmente ci colpirà fra meno di un mese, cerchiamo di assaporare a pieno di questi giorni gioiosi.

Ore 10,13: siamo nei pressi di Ravenna. La nebbia si taglia con il coltello. Stiamo ascoltando Exit… Che gran bel disco!

Ore 11,45: nei dintorni di Chioggia. Una lingua d’asfalto taglia la laguna, non c’è confine netto tra il cielo chiaro e l’acqua; avvolti nella nebbia, che piano si dirada, si confondono in un unico elemento.

Ore 15,17: siamo a Udine davanti al teatro… A far cosa, a quest’ora, non l’abbiamo ben capito nemmeno noi, ma va bene così. Abbiamo fatto un bel giro fotografico nel centro di Udine. Silenzio e compostezza, profumi dei pranzi appena consumati, case basse e colorate…

Ore 18,04: in teatro… Tempo senza tempo, nella platea vuota, rimbalza ancora più prepotentemente dentro di noi… Seduti in fondo alla sala assistiamo silenziosi alle prove godendo di questi preziosi momenti.

Ore 20,44: il concerto sta per iniziare… prima fila e tanta gioia:)

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Si apre il sipario anche stasera sulle note di Tempo senza Tempo. Questo Samsara tour è un veicolo verso la magia e l’estasi… Che il concerto si apra con questo pezzo non è un caso, almeno nella nostra percezione… Tale apertura è quasi una definizione di intenti che non passa attraverso il linguaggio verbale, bensì fra le pieghe delle emozioni sublimi. Il Tempo senza Tempo è quello spazio privo di connotazione temporale in cui la musica alimenta energie, passioni, stati d’animo, emozioni. La voce bassa e profonda di Carla su questo pezzo ne accentua l’intensità e il significato.
Tempo e spazio perdono ogni confine per tradursi in sogno. La chiusura con Il cielo sembra avvalorare questo sentimento di assoluta sospensione. E così cielo e terra si fondono perdendo la linea di demarcazione e vicino e lontano sono lì, insieme, nello spazio di un teatro dove si consumano grazia e bellezza e dove il pensiero si perde, appunto. E noi siamo qui, sospesi, felici di “volare oltre le nuvole, fra le stelle”…

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JANUARY 30: UDINE, HERE WE COME! IN 8 HOURS, THOUGH :)

Translation by Davide Andreis 

7.51 AM
We’ve been on the road since awhile, Flavio, me and the legendary Chiara (aka GPS navigator).
The Tempo Senza Tempo C1, which is, by the way, more and more dirty, has now made her way on E45.
Four days of fire await her… She will stack up kilometers, this small baby… and they insist on calling her “city car”!
We listen to Samsara in the car and talk with a note of sadness about the cancellation of Asti’s concert.
Right at the end of tour, it’s the last thing we needed! It was one of the last days to listen to Samsara live, at least for this winter tour…
But now here we are, driving to Udine, three wonderful concerts are ahead of us so, despite the “separation trauma” that inevitably will hit us in less than a month, we try to fully savor these joyful days.

10.13 AM
We are near Ravenna. The fog is a real pea souper. We listen to Exit…
What a great album!

11.45 AM
Near Chioggia. A strip of asphalt divides the lagoon in two, there is no clear borderline between the clear sky and the water; wrapped into fog, which slowly clears up, they merge into a single element.

3:17 PM
We are in Udine in front of the theater… Doing what, at this time, we don’t really know, but that’s okay. We did a a nice photo tour downtown Udine. Silence and poise, scents of food just eaten, low and colourful…

6:04 PM
In the theater… “Tempo Senza Tempo”, in the empty stalls, echoes even more strongly within us… Sitting in the back of the stalls, we silently attend the rehersals, enjoying these precious moments.

8:44 PM

The concert is about to begin… first row and lots of joy 🙂 The curtain rises once again on the notes of “Tempo Senza Tempo”. This Samsara Tour is a vehicle towards magic and ecstasy… It’s no accident the concert begins with this song, at least we do feel so…
This opening is almost a definition of intents not expressed through verbal language, but between the lines of sublime emotions. “Tempo Senza Tempo” is that area without an actual time period, in which music feeds energies, passions, moods and emotions. Carla’s low, deep voice in this song underlines its intensity and significance.
Time and space lose all borders to end up in a dream. The ending with “Il Cielo” seems to confirm this feeling of absolute suspension. And so heaven and earth merge losing their borderline, and near and far are here, together, in the space of a theater where grace and beauty are housed too, and where thought is lost, actually. And here we are, suspended, happy to “fly above the clouds, among the stars”…

26 gennaio 2013: l’avventuroso viaggio verso Pescara

Ore 12,00: Si parte per Pescara, come al solito in ritardo… come al solito per colpa mia. Già perchè avendo completamente dimenticato che ci fermeremo a dormire a Pescara, anche se per poche ore, ero pronta per uscire quando ho realizzato che non mi ero portata né cambio, né spazzolino e dentifricio… niente di niente insomma…. Non male come contrattempo dimenticarsi di preparare la valigia…E’ l’età che avanza…

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Una bella colazione a Terni, dove Silvia, Antonella ed io raggiungiamo Flavio:

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Ore 13,30: siamo in macchina da un’ora e mezza per fare una manciatina di chilometri. Tutte le strade indicate dal navigatore sono chiuse, ma lui si ostina a ripetere “tornate indietro quando potete”. Non possiamoooooooooo!!!!! Lo capisci o no???? Finalmente sembra essersene fatto una ragione e il viaggio riprende, intervallato da piccole soste per sbagli di strada…
Ora forse ce l’abbiamo fatta e anche le indicazioni sembrano confermarlo 😀

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È una splendida giornata di sole e siamo circondati da bellissime montagne innevate.

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Ore 17,54: siamo nel bar del Teatro. Fuori è impossibile stare, fa davvero freddo! Devo dire la verità, questa zona mi trasmette un grande senso di desolazione…

Ogni giorno segnato da un concerto è un giorno speciale, magico; in qualsiasi posto ci troviamo… Ma questo accade solo per noi, guardando fuori dalle vetrine di questo bar vedo scorrere la vita solita di una città, in un giorno qualunque.

21,20: si apre il sipario su una platea dove spiccano purtroppo molte poltroncine rosse…
Peccato davvero che un’artista del calibro di Carla non abbia in alcune città il riscontro che merita. Eppure è molto amata, ma forse non c’è stato il bombardamento mediatico che avrebbe potuto dare più visibilità all’album nuovo ed al tour ad esso collegato…

Il calore e la partecipazione comunque non mancano nemmeno stasera. Sparsi un po’ per tutta la platea, noi TOURisti diamo il massimo, gli spazi risuonano di lunghi applausi, continue acclamazioni e silenzi rotti dall’emozione dell’ascolto…
La voce di Carla incanta i cuori… una dopo l’altra, le canzoni che segnano questo tour sospingono il nostro animo in una dimensione che resta in bilico tra l’essere ed il non essere; come un funambolo mantiene l’equilibrio bilanciando la sua asta sospeso nel vuoto, così noi ci lasciamo condurre, passo dopo passo, attraversando magicamente la fune tesa tra il sogno e la realtà…
Vorremmo tutti che questo sogno non si interrompesse mai, rotto dai rumori del quotidiano vivere, vorremmo restare tutta la notte ad ascoltare Carla, a vederla muoversi con la sua consueta grazia, in completa armonia con i suoni e le immagini sul palco…
Vorremmo continuare a vivere in questo sogno dove le emozioni fanno quasi male per quanto sono forti…
Ma i sogni… o si avverano… o si infrangono… o, più semplicemente, si interrompono al sopraggiungere delle prime luci del giorno…
Così il sipario si chiude anche questa sera lasciando dietro di sé una scia si sensazioni che si tramutano in forza, energia, vita.

È ormai passata la mezzanotte quando, salutata Carla che ci stringe tutti con grande affetto, andiamo a mangiare al “giazz e ristorante”  un locale molto grazioso ed accogliente che si trova nei pressi del teatro. Il proprietario, gentilissimo, si era accordato con noi prima del concerto per farci cenare nonostante l’ora tarda…
Così ci troviamo attorno ad un tavolo in una sala dove è ben chiaro il gusto dei proprietari per l’Arte nelle sue varie forme. Alle pareti alcune foto di diversi artisti in mostra, in sottofondo un po’ di musica fa da contrasto alle nostre risate ed emozioni.
Dopo un piccolo antipasto, il proprietario ci porta delle ottime tagliatelle paglia e fieno, appena fatte a mano, condite con un sughetto di carne buonissimo, e per i due vegetariani, o pseudo tali 😉 un condimento diverso ma altrettanto buono!
Il cibo viene accompagnato da un ottimo Montepulciano d’Abruzzo, da un paio di birre che danno subito alla testa (vero Crissi?) e poi, il momento del dolce… delle praline di cioccolato con peperoncino superlative, ed una meravigliosa torta di pasta frolla di mandorle e pistacchio verde. Così buone che chiediamo il bis!!!
Dobbiamo ringraziare la gentilezza, la disponibilità e la cura con cui ci è stata offerta questa cena e ci piacerebbe pensare che presto questo ristorante possa diventare il luogo in cui ritrovarsi dopo gli spettacoli che si svolgono al Teatro Massimo, magari in compagnia dei vari artisti.

Le foto

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

Foto di Flavio Francescangeli

 

 

JANUARY 26: THE ADVENTOUROUS TRIP TO PESCARA

Translation by Davide Andreis 

12.00 PM
We leave for Pescara, as usual with delay… as usual my fault. Yes, because having completely forgotten that we’ll overnight in Pescara, even though for a few hours, I was ready to leave when I realized that I packed no clothing, no toothbrush and tothpaste… in short: no nothing… What a drawback, forgetting to pack my bags… I’m getting old…
Then a nice breakfast in Terni, where Silvia, Antonella and I, reach Flavio.

1:30 PM
We’ve been driving for one and a half hour to make a few kilometers. All paths indicated by the navigator system are closed, but she continues to say “go back when you can.”
We can’tttttttttttt!!
Do you understand it or not??
Finally it seems she understood and the journey continues, interspersed with small stops due to wrong roads again… Now maybe we’re doing good, and the the road signs seem to confirm it (TN: see the CANTALICE road sign picture).
It’s a beautiful sunny day and we are surrounded by beautiful snow capped mountains.

5:54 PM
We are in the theater bar. Impossible to remain outside, it’s really cold! To tell the truth, this area gives me a great sense of desolation…
Every day marked by a concert is a special day, magical, wherever we are…
But this happens to only us; by looking out of the windows of this bar I see the usual life of a city, in a day like many others.

9:20 PM
The curtain rises on the stalls, where, unfortunately many red chairs are empty…
It’s a pity that an artist such as Carla doesn’t get the response she deserves in some cities. Yet she is very popular, but maybe there was no media bombardment that would give more visibility to the new cd and to its relative tour…
The warmth and participation, however, are not missing, neither tonight. Scattered throughout the stalls, we TOURists give our best, the empty spaces resonate with long applause, continuous cheers and silence is broken by the emotion which comes with the listening…
Carla’s voice enchants our hearts… one after the other, the songs that mark this tour push our souls into a dimension that hanging in the balance between being and non-being, like a tightrope walker maintains his balance by balancing its rod suspended in the air, so will we be led, step by step, through the magic tightrope between dream and reality…
We all wish that this dream wold never end, broken by the noise of our daily life, we’d like to spend all night listening to Carla, to see her move on stage with her usual grace, in complete harmony with the sounds and images…

We’d like to continue to live in this dream where emotions nearly hurt, the way they are strong…
But dreams do come true… or… or break… or, more simply, are interrupted with the arrival of daylight…
Thus the curtain closes this evening, too, leaving behind a trail of sensations that turn into strength, energy, life.
It is past midnight when, after having greeted Carla who hugged us all with great affection, we go eating at “Giazz and restaurant” a very nice and cozy place close to the theater.
The owner, a very kind guy, before the concert agreed to cook us something, despite it’s late…
So we find ourselves at a table in a room where the taste of the owners for the Arts in its various forms clearly shows. On the walls are some pictures of different artists, in the background some music contrasts with our laughters and emotions.
After a little appetizer, the owner brings us some great noodles “paglia e fieno”, freshly made by hand, seasoned with a delicious meat sauce, and for the two vegetarians of us, or pseudo-vegeterians :), a differente condiment, but just as good!
The food is accompanied by an excellent Montepulciano d’Abruzzo, a couple of dazing beers (right, Crissi?) And then, time for dessert… chocolate pralines with superlative chili, and a wonderful almond and green pistachio pie… So delicious that we ask for an encore!

We have to thank for the kindness, availability, and the care with which we were served this dinner, and we would like to think that soon this restaurant could become the place to meet after the shows taking place at the Teatro Massimo, perhaps in the company of various artists.