Alice canta Battiato – Pantelleria 18.09.20

– Questo è prima di tutto il racconto del nostro viaggio…
Le foto del concerto sono in fondo –

Pantelleria è un’isola bellissima, selvaggia e un po’ difficile da vivere per un viaggiatore che vi si trovi per la prima volta, ma i sei giorni di vacanza associati al concerto di Carla non li dimenticheremo di sicuro!
Il nostro viaggio inizia molto presto il 15 settembre, ci attendono due voli e diverse ore di attesa.

Giunti a Pantelleria verso le 14.20 ecco il primo step, il noleggio dell’auto che ci porterà in giro per l’isola – siamo terrorizzati dai danni da vegetazione che sono gli unici non coperti dalle già abbondanti possibilità assicurative. 😀
Una doccia in hotel e poi direzione Cala del bue Marino dove troviamo Gianpaolo, in vacanza già da sabato, ma parecchio imbufalito per il cattivo tempo che ha colpito l’isola sin dal suo arrivo, ed in effetti il mare è molto mosso ed è quasi impossibile fare un bagno. Pare che non piovesse da giugno… appena arrivati alla caletta il cielo si apre e restiamo lì a goderci un primo tramonto pantesco.

Gianpaolo in tre giorni ha già scoperto tutto o quasi sull’isola, cosa vedere, dove andare a mangiare senza farsi spennare, ha già prenotato il nostro giro in barca con pranzo a bordo, peccato che quel giro non riusciremo a farlo causa mare molto agitato.

L’avventura inizia subito la sera per raggiungere l’agriturismo Zinedi, dove si mangia veramente bene spendendo poco. Ma arrivarci metterà a dura prova la nostra ansia per danni da vegetazione, un bel tratto di strada indicato dal navigatore è molto stretto e con cespugli sporgenti, scopriremo solo sabato sera, sbagliando strada, che c’era un percorso molto più agevole
Ah, piccola nota, di sera la perimetrale pantesca è praticamente al buio, scordatevi i lampioni…

Mercoledì 16 settembre abbiamo già tutta la giornata programmata in base alle conoscenze acquisite da Gianpaolo e al meteo variabile, il mare è mosso dovunque, quindi la nostra meta è il Lago di Venere, di origine vulcanica, con presenza di pozze di acqua calda. Tra fanghi, risate, vento e sole trascorre la mattinata.

Seconda tappa a Cala Cinque Denti dove ci sistemiamo sugli scogli a contemplare il mare, ognuno assorto nei propri pensieri. Cristina, come sempre, trova il modo di scalare anche qui le rocce… il suo animo montanaro è sempre desto! Intanto il mare batte fragorosamente gli scogli…

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Poi risaliamo in auto per recarci a Cala Gadir, lì sorge un piccolo villaggio attorno ad un porticciolo dove si trovano vasche termali di acqua molto calda scavate nella roccia.
In un punto riparato possiamo finalmente fare un bagno tranquillo… il tempo di asciugarci al sole e di nuovo via verso Cala Levante e Cala Tramontana, ma anche qui onde lunghe si infrangono rumorose sulla costa, ci fermiamo però ad ammirare l’arco dell’elefante, suggestiva località che ripaga gli occhi e l’animo. Contempliamo le forme della roccia levigata dalle onde e dal tempo mentre il sole scalda i nostri corpi.

Niente bagno eh… dovremo aspettare giovedì per riuscire ad immergerci più a lungo e senza timore.
Dopo un po’ decidiamo di tornare verso Pantelleria e da lì proseguire per Mursia dove c’è un locale indicato dal nostro albergo da cui si può ammirare il tramonto gustando un aperitivo dai tetti di un tipico dammuso pantesco. Il locale però apre solo alle 19 quindi dirottiamo verso Scauri, cercando un punto da cui affacciarci verso il mare… una corsa contro il sole che scende… peccato che le nuvole impediscano di vederlo tuffarsi in acqua… 😦

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La cena anche questa sera la consumeremo al solito agriturismo sfidando il buio, gli incontri con altre auto e la vegetazione 😀
A fine serata un passito in un locale nei pressi del Porto… ci siamo solo noi…

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Giovedì 17 settembre di buon mattino, ma non troppo, vista la tarda ora in cui siamo andati a dormire, partiamo belli convinti in direzione Balata dei Turchi… peccato che la strada per arrivarci, una volta abbandonata la Perimetrale, sia sterrata… ma non una semplice strada sterrata, trattasi di un incubo da percorrere con la “nostra” Karl a noleggio, molto sconnessa con alcuni tratti ripidi, piena di buche, sassi, tombini, ghiaia, vegetazione da un lato e priva di parapetto dall’altro… non ne percorriamo nemmeno metà e preferiamo fare una inversione di marcia nella speranza, vana, di non incontrare veicoli in senso opposto… fortunatamente sono solo tre quelli che scendono verso il mare e senza danni all’auto cambiamo destinazione.
Torniamo indietro e sostiamo a Cala Martingana, si scende per un ripido sentiero fino ad una grotta con delle barche abbandonate, non c’è nessuno e scegliamo gli scogli più comodi per sdraiarci.
Il tempo passa velocemente, e la fame si fa sentire, così decidiamo di ripartire, ok non stiamo fermi un secondo, si torna a Pantelleria, prendiamo qualcosa da mangiare e via di nuovo verso Cala del Bue Marino… le onde in questo pomeriggio sono davvero uno spettacolo, Cristina e Gianpaolo giocano un po’ a farsi prendere a schiaffoni da quelle che si infrangono sulle rocce.
Nel frattempo è arrivato anche Davide che incontreremo più tardi per andare a cena, stavolta in un altro locale La Conchiglia… Ottima cena a base di pesce, ovviamente, e poi un salto in paese per il passito serale.


Venerdì 18 settembre è il giorno del concerto, facciamo di nuovo tutto il giro dell’isola per mostrare a Davide i luoghi che noi abbiamo già visitato…

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Torniamo a Pantelleria non troppo tardi per prepararci ed assistere alle prove. Il tramonto al porto non tarda ad arrivare e così pure il momento del concerto.

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L’accoglienza per Carla è come sempre molto calda, e noi ci godiamo la musica scattando molte foto. Indubbiamente sentir cantare i pezzi di Battiato da Alice in Terra Siciliana ha un suo fascino… sarà senz’altro suggestione, ma i brani si arricchiscono di una magica atmosfera…
Il Maestro Carlo Guaitoli col tocco delle mani riempie lo spazio della piazza e la musica sembra a tratti giungere dal mare…
Dopo il concerto cerchiamo un posto dove mangiare qualcosa e concludiamo la serata con un ottimo Passito al Tikirriki, un locale molto frequentato che si affaccia sul Porto.

Sabato 19 settembre, Gianpaolo e Davide sono in partenza, noi due invece ci godiamo l’intera giornata a Cala Levante, il mare è calmissimo, il posto tranquillo nonostante sia sabato… scegliamo uno scoglio solitario sopraelevato e da lì ci sembra di essere in Paradiso.

Poco prima delle 18 lasciamo Cala Levante per raggiungere Scauri Basso, dove, dalla Dispensa Pantesca, ci godiamo il nostro ultimo tramonto a Pantelleria bevendo uno spritz.


Domenica 20 settembre è l’ora del ritorno, riconsegniamo la Karl senza graffi o ammaccature nuove e il noleggiatore si complimenta con Cristina!
Dall’aereo vediamo Pantelleria allontanarsi, e un po’ ci dispiace, sì…

Le nostre foto
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Alice canta Battiato – Verona 04.09.20

Ennesima corsa contro il tempo, ma tranquilli, in realtà procediamo calmi e con cautela, del resto le nostre autostrade in alcuni tratti sono in perenne condizione di “lavori in corso”, quindi proprio una corsa non si può fare…
Comunque si parte intorno alle 13…

Arriviamo ovviamente sul finire delle prove, un saluto a Carla e poi un aperitivo/cena in un locale con Davide e Gianpaolo perché poi appena il concerto sarà finito dovremo rimetterci subito in viaggio… i nostri lavori ci chiamano a rapporto!
Il Teatro Romano è il luogo adatto per questo concerto, e senza regole covid sicuramente si sarebbe riempito, ma come sappiamo in questo periodo esistono delle regole per gli spettacoli, e i posti sono ben distanziati fra loro.
Il concerto inizia con Luna Indiana, come sempre, e poi prosegue secondo la scaletta ormai consolidata.
Il maestro Guaitoli accompagna col suo tocco magico la voce potente e a tratti sussurrata di Alice, che sottolinea con le sue movenze il tessuto melodico dei brani.
Il pubblico è visibilmente emozionato e accogliente…
A fine concerto, a sorpresa, viene annunciato che Il premio Verona Outside The Wall 2020 è stato assegnato a Carla Bissi, in arte Alice.La consegna avverrà il 30 ottobre.


Le nostre foto

Viaggio in Italia Live – Sogliano al Rubicone 22.08.20

La felicità è decidere di partire per un altro concerto di Carla…
L’infelicità è dover viaggiare sulla E45 tra Terni e Cesena… uno sfascio continuo…
La necessità è tornare subito dopo il concerto perché impegni lavorativi ci aspettano a casa…

E così, come tante altre volte, siamo partiti, con la felicità stampata sul viso, per vivere quelle emozioni che da tempo immemore rendono la nostra vita unica.
Sogliano è un piccolo paese, e la vita crediamo giri tutta intorno alla piazza dove si terrà il concerto.  Rivediamo dopo molti mesi Antonello D’Urso  che oggi accompagnerà Alice insieme a Carlo Guaitoli nel repertorio classico di questo live.
Il pomeriggio trascorre chiacchierando con Mara e ascoltando le prove, in disparte, e soprattutto all’ombra perché fa veramente caldo!
Fa piacere riascoltare, dopo 10 mesi dal tour tedesco, i brani inseriti in questo Live.

Le nostre foto
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Alice canta Battiato – L’Aquila 09.07.20

Di nuovo in viaggio, di nuovo di corsa, anche oggi arriveremo sul tardo pomeriggio causa lavoro, sono circa le 19 quando entriamo nella piazza principale di L’Aquila, fa effetto vederla ancora così, in fase di ricostruzione, ancora in divenire… una città ferita ma con una certa vitalità… c’è fermento in Piazza Duomo dove è già tutto pronto per il concerto di stasera.

Attendiamo che consentano di entrare nel perimetro descritto dalle transenne, dovremo tenere anche le mascherine indossate durante il concerto.

Anche stasera un concerto strepitoso, le nostre parole non riuscirebbero a rendere lo stupore della bellezza, l’intensità delle emozioni soprattutto di alcuni brani…
Il programma è identico a quello di Carpi, eccetto per i due bis finali, ovvero mancano L’animale e L’era del cinghiale bianco:

Le nostre foto
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Alice canta Battiato – Carpi 06.07.20

Da tempo speravamo in un concerto dedicato alle canzoni di Battiato, è arrivato in un momento in cui di certo non avremmo immaginato di vedere di nuovo Alice dal vivo…
L’emergenza covid di questo 2020 ha stravolto un po’ tutto, e gli spettacoli dal vivo sembrava non si sarebbero potuti realizzare…
La realtà a volte è benevola… siamo qui, in partenza, un po’ di corsa, arriveremo all’ultimo momento e non potremo assistere alle prove, ma ci saremo per il concerto.
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Come previsto arriviamo molto tardi per le nostre abitudini ;D
Alle 20.15 siamo a Carpi, lasciamo l’auto vicino al Palazzo dei Pio, nel cui cortile si svolgerà il concerto, due foto di rito, l’incontro con vecchi amici, le mascherine con la foto storica di Alice e Battiato dei Treni di Tozeur, un gran caldo…
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Si entra nel cortile seguendo le regole del distanziamento, i posti a sedere sono alternati… dovremo abituarci per un po’ a convivere con nuovi comportamenti sociali.

Il concerto è meraviglioso, nonostante ci sia un solo strumento, il pianoforte a coda, ad accompagnare Carla, sembra in certi momenti che ci sia tutta un’orchestra tanta è la bravura del Maestro Guaitoli che in questo contesto si esprime con tutto se stesso, imprimendo una gestualità fisica che rende la musica ancora più viva.
Carla canta in modo eccezionale, le affinità che la legano a Franco Battiato sono evidenti, ben espresse nel modo in cui interpreta le sue canzoni. Due ci colpiscono in modo particolare Lode all’Inviolato e Io chi sono.


Il Programma

Luna Indiana
È stato molto bello
Eri con me
Lode all’Inviolato
Veleni
Segnali di vita
Un’altra vita
Io chi sono
Gli uccelli
Povera Patria
Summer on a solitary beach
Il vento caldo dell’estate
Messaggio
I treni di Tozeur
Chanson egocentrique
La stagione dell’amore
E ti vengo a cercare
La cura

BIS
Prospettiva nevski
Per Elisa
L’animale
L’era del cinghiale bianco

 Le nostre foto
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Art et Décoration – Jesi 21.09.19

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Alice col Maestro Michele Fedrigotti ha presentato il bellissimo e intenso programma di
Art et Décoration al teatro Pergolesi di Jesi…
potevamo noi lasciarci sfuggire questa stupenda occasione? 🙂 ovviamente no!

E allora via, partenza con tutta calma da Terni, anzi dalla mitica pasticceria Modernissima perché non si può partire a stomaco vuoto, no, proprio non si può…
Schermata 2019-09-22 alle 21.18.07In realtà questo post è stato pubblicato prima che arrivassero i due caffè e… ok sì, un altro cornetto farcito… 😀
Viaggiamo senza fretta, anche perché le strade che percorriamo sono per metà in stato pietoso causa lavori di rifacimento e quindi procediamo tra deviazioni, restringimenti di carreggiata, sensi unici alternati e così via.
A giudicare dalla fame arriviamo al Teatro di Jesi intorno all’ora di pranzo (ma come? Avete di nuovo fame dopo tre paste?) e allora vuoi per caso farti mancare uno Spritz che ti tira su, accompagnato casualmente da cibo di vario tipo e foto annessa?
Le foto del resto sono importanti, ci aiutano, se mai ne avessimo bisogno, a rievocare momenti indelebili scolpiti nel cuore.

Il Teatro è veramente bello e, da quel che abbiamo ascoltato nel pomeriggio, ha un’acustica ottima
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Il concerto si apre con Gnossienne n.1 suonata da Michele Fedrigotti, poi Alice intona Les anges e a seguire i vari pezzi elencati nel programma.
Cosa si provi ad assistere a uno spettacolo di tale raffinata intensità non è facile da raccontare, al posto delle parole servirebbero le note… quelle a tratti sussurrate dal pianoforte,
note come un velo impalpabile appena scosso dal vento
su cui si posa ancor più lieve la voce di Alice,
note decise che sorreggono senza sovrastare,
note delicate che sussurrano le parole…
La voce di Alice si muove con naturalezza su questo tappeto di accordi, arpeggi, note di passaggio e abbellimenti…
Il pubblico apprezza e sottolinea ogni brano con applausi intensi se pur pacati.

Alice e Michele Fedrigotti chiudono il concerto con Per Elisa in una versione che non fa rimpiangere l’originale inciso nell’81, “nelle mani del Maestro sembra suonare un’intera orchestra”.
Al termine tutti in piedi ad applaudire!
Noi ringraziamo, felici di esserci stati anche questa volta… ❤

Le nostre foto
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