Alice canta Battiato – Verona 04.09.20

Ennesima corsa contro il tempo, ma tranquilli, in realtà procediamo calmi e con cautela, del resto le nostre autostrade in alcuni tratti sono in perenne condizione di “lavori in corso”, quindi proprio una corsa non si può fare…
Comunque si parte intorno alle 13…

Arriviamo ovviamente sul finire delle prove, un saluto a Carla e poi un aperitivo/cena in un locale con Davide e Gianpaolo perché poi appena il concerto sarà finito dovremo rimetterci subito in viaggio… i nostri lavori ci chiamano a rapporto!
Il Teatro Romano è il luogo adatto per questo concerto, e senza regole covid sicuramente si sarebbe riempito, ma come sappiamo in questo periodo esistono delle regole per gli spettacoli, e i posti sono ben distanziati fra loro.
Il concerto inizia con Luna Indiana, come sempre, e poi prosegue secondo la scaletta ormai consolidata.
Il maestro Guaitoli accompagna col suo tocco magico la voce potente e a tratti sussurrata di Alice, che sottolinea con le sue movenze il tessuto melodico dei brani.
Il pubblico è visibilmente emozionato e accogliente…
A fine concerto, a sorpresa, viene annunciato che Il premio Verona Outside The Wall 2020 è stato assegnato a Carla Bissi, in arte Alice.La consegna avverrà il 30 ottobre.


Le nostre foto

Alice canta Battiato – Carpi 06.07.20

Da tempo speravamo in un concerto dedicato alle canzoni di Battiato, è arrivato in un momento in cui di certo non avremmo immaginato di vedere di nuovo Alice dal vivo…
L’emergenza covid di questo 2020 ha stravolto un po’ tutto, e gli spettacoli dal vivo sembrava non si sarebbero potuti realizzare…
La realtà a volte è benevola… siamo qui, in partenza, un po’ di corsa, arriveremo all’ultimo momento e non potremo assistere alle prove, ma ci saremo per il concerto.
Schermata 2020-08-21 alle 19.10.00
Come previsto arriviamo molto tardi per le nostre abitudini ;D
Alle 20.15 siamo a Carpi, lasciamo l’auto vicino al Palazzo dei Pio, nel cui cortile si svolgerà il concerto, due foto di rito, l’incontro con vecchi amici, le mascherine con la foto storica di Alice e Battiato dei Treni di Tozeur, un gran caldo…
Schermata 2020-08-21 alle 19.10.31
Schermata 2020-08-21 alle 19.09.32
Si entra nel cortile seguendo le regole del distanziamento, i posti a sedere sono alternati… dovremo abituarci per un po’ a convivere con nuovi comportamenti sociali.

Il concerto è meraviglioso, nonostante ci sia un solo strumento, il pianoforte a coda, ad accompagnare Carla, sembra in certi momenti che ci sia tutta un’orchestra tanta è la bravura del Maestro Guaitoli che in questo contesto si esprime con tutto se stesso, imprimendo una gestualità fisica che rende la musica ancora più viva.
Carla canta in modo eccezionale, le affinità che la legano a Franco Battiato sono evidenti, ben espresse nel modo in cui interpreta le sue canzoni. Due ci colpiscono in modo particolare Lode all’Inviolato e Io chi sono.


Il Programma

Luna Indiana
È stato molto bello
Eri con me
Lode all’Inviolato
Veleni
Segnali di vita
Un’altra vita
Io chi sono
Gli uccelli
Povera Patria
Summer on a solitary beach
Il vento caldo dell’estate
Messaggio
I treni di Tozeur
Chanson egocentrique
La stagione dell’amore
E ti vengo a cercare
La cura

BIS
Prospettiva nevski
Per Elisa
L’animale
L’era del cinghiale bianco

 Le nostre foto
107410279_1885346301596453_6834639763680707322_o107383736_1885346028263147_2136502298450416839_o107510826_1885346238263126_1923031199089143890_o107275762_1885346158263134_3706328860620061796_o107459800_1885346394929777_3668107009875892923_o

Alice a San Miniato, Chiesa di S.Domenico – 17.12.17

Il nostro viaggio inizia come di consueto con uno sguardo al percorso, che stavolta non ci spaventa affatto, a/r si può fare quasi ad occhi chiusi 😀

IMG_E4229

Una giornata di sole ci aspetta dopo giorni di pioggia e arrivati a S.Miniato facciamo un giro di perlustrazione, il paese è molto carino,  entriamo nella Chiesa che ospiterà il concerto per dare giusto un’occhiata…
CHIESA IMG_4215
Un buon pranzetto e ci dirigiamo al belvedere della Torre di Federico da dove il panorama si estende a perdita d’occhio, grazie anche alla giornata limpida.

Nel nostro girovagare pomeridiano e pre-concerto insieme ai ‘soliti’ amici 😉 abbiamo sperimentato un bar dove si godeva di una bella vista, una enoteca con cucina (dove abbiamo pranzato ottimamente, ma altrettanto non si può dire dell’aperitivo assai striminzito e ridotto ad un prosecco con pane e buon olio toscano), ed una pasticceria che abbiamo tutti quanti gradito facendo incetta di paste con panna e cioccolato e di buonissimi cantucci, il tutto condito dalle nostre chiacchiere alcooliche…

Prima che la notte avvolga tutto, torniamo al belvedere e ci godiamo il tiepido tramonto decembrino.

Schermata 2017-12-18 alle 20.00.25
Manca ancora qualche ora alle 21, come detto sopra girovaghiamo tra i tre localini per riscaldarci un po’ e far scorrere il tempo mentre Carla continua le prove in Chiesa


Programma della serata

L’atmosfera nella Chiesa di S.Domenica è davvero suggestiva,
il concerto si apre come da programma, Alice è un po’ giù di voce, ma questo non le impedirà di emozionare tutte le persone che gremiscono la Chiesa.
Oltre ai brani segnati nell’opuscolo, dopo Tante belle cose  viene inserita La Cura, che Alice dedica con grande commozione a Franco Battiato.
L’esecuzione è delicata, sospesa nello spazio, lieve e potente allo stesso tempo; sussurrata con emozione evidente, come chiaro a tutti è l’Amore che Carla riserva a questo brano, a tutto ciò che rappresenta. Il pianoforte suonato dal Maestro Carlo Guaitoli non fa altro che sostenere e sottolineare questa emozione, che noi stessi ascoltando in silenzio, ed io col respiro trattenuto, viviamo intensamente.

Il concerto si chiude con due bis natalizi
Adeste fideles, proposta in una versione deliziosa, in cui l’arpeggio appena pizzicato della chitarra di Antonello D’Urso offre un tappeto soffice dove la voce di Alice fluisce con leggerezza e sacralità;
Have Yourself a Merry Little Christmas’, canzone pop scritta nel ’43 ed incisa per la prima volta da Judy Garland.

Le foto

DSCF5121_BN©DSCF5122©25398159_1117736708357420_4309564899770634673_o25398186_1117736625024095_3594260192139635237_oDSCF5128_BN©DSCF5144_BN©DSCF5169_BN©DSCF5223©
25438742_1117736171690807_6181832277340498095_o25587043_1117735998357491_9197344806712224686_o(1)
DSCF5226©DSCF5228_BN©DSCF5238©
25438959_1117736515024106_8119113654653968454_o25488153_1117736268357464_2207060676256656261_o
DSCF5267©DSCF5280©DSCF5291©DSCF5292_BN©DSCF5299©DSCF5317_BN©
25531891_1117736038357487_5748526122779560702_o(1)25587026_1117736355024122_5637567445758488151_o
DSCF5320©DSCF5324©DSCF5330©DSCF5343©

Viaggio in Italia. 23 marzo 2004, Mestre – Teatro Toniolo

23 marzo 2004   Mestre – Teatro Toniolo

Un’altra giornata di pioggia… ultima data del tour. Eppure non sento la tristezza che di solito accompagna questo evento. E’ come se sentissi che sarà una data speciale.

       

Avverto un’impalpabile euforia prima dell’inizio…forse perchè tendendo l’orecchio alla sala dove Carla sta facendo le prove ascolto, fra incredulità e dolcissimo stupore, le prime note di quel pezzo che fin dal primo ascolto ho sognato cantato da lei: La cura. L’entusiasmo è alle stelle, impossibile nasconderlo. E la ragazza della biglietteria, che sta per chiudere le porte, forse commossa proprio da questo entusiasmo, fa entrare me e i miei compagni di viaggio nella sala del teatro.

In un’atmosfera sospesa e da sogno ad occhi aperti godiamo a fondo di questa anticipazione.
Ormai non penso ad altro e l’attesa dell’inizio si fa sempre più impaziente.

Si apre il sipario…   Un blasfemo… Che strana sensazione le prime note del pezzo che apre un concerto… E’ come se quel momento non fosse mai vero fino in fondo. Il primo pezzo è quasi sempre più sognato che vissuto. Così ogni volta che ascolto Un blasfemo inevitabilmente lo associo al momento magico e quasi surreale in cui si apre il tendone del teatro. Sì, Un blasfemo ha il sapore incantevole di quell’attimo, le sue parole taglienti sono l’aria fredda che si percepisce all’apertura del tendone, forse per il contrasto con il calore artificiale del riscaldamento presente nel teatro.
E’ bellissimo l’ultimo concerto di questo mini-tour. Carla ricambia il calore del pubblico con gioia e con una passione nell’interpretazione che è possibile raggiungere completamente solo quando l’artista e il suo pubblico stanno parlando la stessa lingua, stanno vivendo, da due prospettive diverse, le stesse emozioni.
E a questo pubblico meraviglioso, composto e passionale nello stesso tempo, Carla regala il momento più intenso di tutto questo tour, La cura.
 Carla canta per il puro piacere di farlo, per offrire un dono a se stessa e al pubblico che la ama. Ed è magia, è incantesimo, è tempo che si vorrebbe fermare e far ricominciare a proprio piacimento. Voce e pianoforte in un crescendo di brividi indimenticabili. Grande, davvero grande Tafuri… non dimenticherò mai questi istanti… 
E in questo connubio perfetto di musica, poesia e sogno svaniscono anche i ricordi delle disavventure che hanno accompagnato questo tour: chilometri e chilometri in poche ore, tanto sonno perso e cellule cerebrali definitivamente compromesse:), neve, tanta neve, pioggia, freddo, raffreddori e bronchiti, furti subiti all’autogrill…
 La cura, questo straordinario regalo, si chiude in un crescendo strepitoso alle tastiere (da…infarto!!!!) e ci da la forza per affrontare un altro lungo ritorno a casa.


A presto Carla… con te nel resto del Tempo!

Il concerto

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani

Foto di Cristina Paesani