Viaggio in Italia Tour 2018 – Modena 28.08.18

700km tra andare e tornare, tutto in meno di 24 ore, per restare fedeli alla nostra tradizione di viaggiatori da concerto…
Appena arrivati facciamo un giro di perlustrazione dell’ampia zona dove si terrà il concerto, ma vista l’ora – le 12.30 –  e il sole a picco, lasciamo la ‘landa desolata’Schermata 2018-08-30 alle 22.07.59
e andiamo a fare qualche scatto a Modena centro,  non prima di esserci rifocillati (si fa per dire) con un aperitivo-selfie
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Mauro ci intercetta grazie alla nostra dipendenza da social e mentre ci scattiamo l’ennesimo selfie in Piazza Grande, ce lo ritroviamo alle spalle col suo sguardo sornione 🙂
Così ci fa anche da Cicerone mostrandoci il Duomo con la Ghirlandina, ed il Palazzo Ducale. In realtà ci offrirebbe anche qualcosa da bere, ma… no grazie, per ora abbiamo gia dato 😉

 

L’attesa sarà lunga, ma lo scorrere del tempo è un concetto immateriale, e la sera arriva presto, quasi senza accorgercene…

Programma
Un blasfemo
Atlantide
Lindberg
Non insegnate ai bambini
La realtà non esiste
Auschwitz
Dammi la mano amore
Almeno pensami
Il cielo
Il contatto
Autunno già
Febbraio
L’era del mito
Nomadi
La cura
A ‘cchiu bella
Morire d’amore
Veleni
Il sole nella pioggia
I treni di Tozeur
Il vento caldo dell’estate
Per Elisa

Viaggio in Italia Tour – Le foto

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Notte Sacra 12.05.18 Roma

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Nell’ambito della manifestazione Notte Sacra, fatta di concerti, incontri, momenti di preghiera svoltisi dalle 19 di sabato 12 maggio alle 9 di domenica 13 nelle chiese del centro storico di Roma, Alice ha proposta un breve concerto nella splendida chiesa di Sant’Andrea della Valle, che gli amanti dell’opera lirica ricorderanno per essere stata scelta da Puccini come ambientazione del primo atto di Tosca.

Il nostro viaggio questa volta è stato breve e piacevole, arrivare a Roma senza impiegare ore per percorrere tratti di strada esigui è quasi una goduria 😀

Il pomeriggio scorre lentamente all’interno della chiesa mentre fervono i preparativi della serata

Nel programma breve di questa sera Alice inserisce anche L’era del mito e Pie Jesu.
Con lei sul palco Carlo Guaitoli e Antonello D’Urso.

Difficile descrivere le emozioni… il luogo già di per sé suscita sensazioni intense, ascoltare Alice in questa atmosfera è qualcosa che trascende il senso delle parole, lasciamo alle immagini il compito di provare a trasmettere ciò che le parole scritte non riescono a fare…

PROGRAMMA

1943
Aspettando mezzanotte
Dammi la mano amore
La realtà non esiste
L’era del mito
Lindbergh
Morire d’amore
Pie Jesu
Nomadi
La cura
Veleni

Le nostre foto
(Piccola nota: non abbiamo foto singole del Maestro Carlo Guaitoli perché i posti che occupavamo non avevano una visuale libera in quella direzione, ci rifaremo ai prossimi concerti!)

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Le parole del giorno prima 09.05.18 Cine Teatro Palladium, Lecco

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La sveglia alle 4 di mattina, il Viaggio, la strada, le soste all’autogril per un caffè al volo.
E poi le risate, l’acquisto di un ombrello perché può sempre servire (e servirà),
il navigatore che ci fa girare e perdere dentro Lecco per un’ora, prima di “portarci” in albergo.


È 
così difficile scrivere, raccontare una storia dopo che la si è vissuta.
Ogni parola sembra togliere qualcosa all’intensità del momento, ad ogni attimo che precede un concerto e alla bellezza di quello che è il fulcro, lo scopo del viaggio:
il Concerto di Carla.

Quasi due ore di concerto trascorse troppo presto, in un alternarsi elegante e sobrio di musica e poesia. Un gioiello incastonato in un prima fatto di attesa e condivisione e in un dopo fatto di nuovi luoghi da visitare, prima di rimettersi in cammino verso casa con tanto Amore nel cuore… quello trasmesso da chi ama attraverso la Musica, quello ricevuto da chi ascolta con il cuore e quell’Amore lo restituisce intatto.

PROGRAMMA

Un blasfemo
Atlantide
Lindbergh
Non insegnate ai bambini

Lettura dal settimanale Vie Nuove n42, 28-10-1961 Dialoghi con Pasolini

La realtà non esiste
Dammi la mano amore
Almeno pensami
Il cielo
1943

Lettura di una poesia di P.P.Pasolini, da Poesie inedite 1950-51

Autunno già
Febbraio
Al principe
La recessione

 

Lettura di una poesia di Pierluigi Cappello da Azzurro elementare, Poesie 1992-2010

Assaggia dalle mie dita un po’ di quest’acqua
di questa che ha ancora sapore di nuvola
che tornerà nuvola
c’è come una desinenza concorde
un muto cospirare di cerchi
in questo alfabeto
e cosí anche tu tornerai
come passi adesso che passo
senza toccarti
è la medesima semplicità del sasso
pronta a risolversi in polvere
è la medesima semplicità del silenzio
il silenzio, soltanto, perfetto.

Aspettando mezzanotte
Nomadi
La cura
A’cchiù bella
Morire d’amore

 

Lettura dal racconto  “La mela di Newton”  in “Il dio del mare”
di Pierluigi Cappello

[…] Verrà l’inverno, la più metafisica delle stagioni. La più propizia all’immaginazione e alle amicizie. La terra si farà bruna, i rami si faranno neri, le erbe e le stoppie, tutto il mondo piegherà le vertebre al sonno. Soltanto il vento taglierà le nuvole. Nevicherà, se farà abbastanza freddo: allora la terra e il cielo si confonderanno, la neve cancellerà siepi e muretti, i confini delle villette qua attorno. Dentro gli appartamenti c’è già chi si affiderà alle paraboliche per essere ancora più solo, io mi affiderò alle parole per raffigurare il suono della neve. Fra tutte sceglierò le lettere più morbide –la lettera a, la lettera e, la lettera o, la elle, la emme, la enne – e le parole che ne siano più ricche; cercherò di disporle con cura, in giaciture che ricordino le sinuosità distese di una donna in penombra, poi, scostando le tende della finestra, più ampia, confronterò il bianco del foglio col bianco dell’inverno e forse, nel farlo, mi commuoverò, perché commuoversi non significa piangere, ma muoversi insieme alle cose, averne il medesimo ritmo, il medesimo passo, il medesimo polso; forse lascerò lo sguardo andare nella neve, lo lascerò libero nel bianco, con la disposizione dell’amante che si lascia annientare dalle carezze di chi è amato, un piede, un nuovo piede nella neve e l’orma si farà ombra e tutto, per un istante, sarà dimenticato, alle mie spalle il primo – l’imo – lampo di carbonio che ci precipitò alla terra “nudi”.

Anin a gris
Veleni

BIS

Il sole nella pioggia
I treni di Tozeur

Le nostre FOTO                                 

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Alice ospite di Ron a Sanremo 2018

Un post di Alice sulla pagina officiale Facebook annuncia la sua partecipazione, in qualità di ospite di Ron, alla serata dedicata ai duetti dei cantanti in gara.
La canzone, un inedito di Lucio Dalla, si intitola Almeno pensami.
Il 9 Febbraio 2018 tutti sintonizzati su Festival di Sanremo!

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Alice a San Miniato, Chiesa di S.Domenico – 17.12.17

Il nostro viaggio inizia come di consueto con uno sguardo al percorso, che stavolta non ci spaventa affatto, a/r si può fare quasi ad occhi chiusi 😀

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Una giornata di sole ci aspetta dopo giorni di pioggia e arrivati a S.Miniato facciamo un giro di perlustrazione, il paese è molto carino,  entriamo nella Chiesa che ospiterà il concerto per dare giusto un’occhiata…
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Un buon pranzetto e ci dirigiamo al belvedere della Torre di Federico da dove il panorama si estende a perdita d’occhio, grazie anche alla giornata limpida.

Nel nostro girovagare pomeridiano e pre-concerto insieme ai ‘soliti’ amici 😉 abbiamo sperimentato un bar dove si godeva di una bella vista, una enoteca con cucina (dove abbiamo pranzato ottimamente, ma altrettanto non si può dire dell’aperitivo assai striminzito e ridotto ad un prosecco con pane e buon olio toscano), ed una pasticceria che abbiamo tutti quanti gradito facendo incetta di paste con panna e cioccolato e di buonissimi cantucci, il tutto condito dalle nostre chiacchiere alcooliche…

Prima che la notte avvolga tutto, torniamo al belvedere e ci godiamo il tiepido tramonto decembrino.

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Manca ancora qualche ora alle 21, come detto sopra girovaghiamo tra i tre localini per riscaldarci un po’ e far scorrere il tempo mentre Carla continua le prove in Chiesa


Programma della serata

L’atmosfera nella Chiesa di S.Domenica è davvero suggestiva,
il concerto si apre come da programma, Alice è un po’ giù di voce, ma questo non le impedirà di emozionare tutte le persone che gremiscono la Chiesa.
Oltre ai brani segnati nell’opuscolo, dopo Tante belle cose  viene inserita La Cura, che Alice dedica con grande commozione a Franco Battiato.
L’esecuzione è delicata, sospesa nello spazio, lieve e potente allo stesso tempo; sussurrata con emozione evidente, come chiaro a tutti è l’Amore che Carla riserva a questo brano, a tutto ciò che rappresenta. Il pianoforte suonato dal Maestro Carlo Guaitoli non fa altro che sostenere e sottolineare questa emozione, che noi stessi ascoltando in silenzio, ed io col respiro trattenuto, viviamo intensamente.

Il concerto si chiude con due bis natalizi
Adeste fideles, proposta in una versione deliziosa, in cui l’arpeggio appena pizzicato della chitarra di Antonello D’Urso offre un tappeto soffice dove la voce di Alice fluisce con leggerezza e sacralità;
Have Yourself a Merry Little Christmas’, canzone pop scritta nel ’43 ed incisa per la prima volta da Judy Garland.

Le foto

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Sorrento, 21.01.17 Incontro concerto con Alice

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Come di consueto il viaggio inizia così, giusto per avere un’idea dello scorrere del tempo 🙂
Conosciamo il percorso e la “voce” del navigatore si aggiunge alle nostre

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Un viaggio che si è perso nel tempo dell’attesa ci ha portati a Sorrento; una giornata calda e di sole, il mare blu scuro velato dal bianco increspato di onde che si infrangono dolcemente nel vento.

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Il cielo terso più chiaro non si confonde col mare, e da lontano l’orizzonte immerso in una foschia lieve svela il Vesuvio appena innevato.

Gli incontri avvengono e cambiano tutto, il corso dei pensieri si perde nella voce che sussurra dietro di te una melodia nota…

Foto di rito davanti al Teatro Tasso

Precede l’esibizione di Alice composta da 14 brani, una breve intervista condotta da Federico Vacalebre, alcune domande sul rapporto con Franco Battiato, sui Musicisti che nel tempo hanno collaborato con Alice, sui progetti futuri (Carla accenna all’uscita di un nuovo cd, ma come lei stessa afferma sorridendo “Ho tempi biblici”).

A seguire inizia il concerto, sul palco Carlo Guaitoli e Antonello D’Urso accompagnano Carla che emoziona il pubblico in sala con la sua presenza scenica.
Questi i brani
Un mondo a parte / Morire d’amore / Autunno già / Chanson Egocentrique / I treni di Tozeur / Il contatto / Tante belle cose / Veleni / A’cchiú bella / Nomadi /
Il sole nella pioggia/ Il vento caldo dell’estate / Per Elisa

Le nostre foto


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08.04.16 Palermo – Teatro Biondo

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Eccoci arrivati all’ultima data di questo splendido tour.
L’ultima è sempre sinonimo di malinconia e di resoconti.
Per ora lasciamo la malinconia da parte, sono già pronte 8 date a luglio che vedranno Alice e Battiato esibirsi nuovamente insieme all’aperto in posti come Mantova in Piazza Sordello, Taormina nel bellissimo teatro Greco,  Roma nella Cavea del Parco delle Musica.

Quindi niente malinconia ma solo gioia per aver potuto assistere ad un tour di grande successo e che ha fatto molto parlare di sé.

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Partenza all’alba, più o meno, per sfruttare appieno questa occasione e visitare una città che si rivelerà bellissima, sotto diversi punti di vista.

In agguato però c’è sempre qualcosa che sembra frapporsi fra noi e la felicità, piccoli intoppi, segnali, che potrebbero far presagire nubi oscure all’orizzonte del nostro viaggio.
Il display in aeroporto ci avvisa di un ritardo di 30 minuti… poi altri 30… poi ancora 20… e poi… 2 ore! Il nostro programmino inizia a vacillare, depenniamo alcune delle cose che avremmo voluto fare…
In tarda mattinata arriviamo a Palermo, l’aria è piuttosto fredda, abituati come siamo ai 26° degli ultimi giorni qui da noi, ma a quanto pare il tempo cambia molto repentinamente ed infatti di lì a poco si rivelerà una bellissima giornata di sole.
In hotel un’altra sorpresa… per motivi “diciamo” tecnici ci dirottano ad un altro albergo,
ok, purché non sia troppo lontano dal teatro… ci assicurano che è a 100 metri da dove siamo ora, ripartiamo con i nostri bagagli, cartina di Palermo in mano e via.
Per fortuna l’hotel è davvero a due passi, e la sistemazione poi risulterà ottima! (almeno questa è andata bene 😀 )
Schermata 04-2457489 alle 14.26.06Ci rifocilliamo subito con una brioche con gelato la cui bontà farebbe resuscitare chiunque e decidiamo dove andare nelle ore a disposizione.
Riusciamo a fare un bel giro in centro, fotografando alcuni dei luoghi più noti, il tempo è veramente breve e noi ci stiamo innamorando di questa città e dei suoi abitanti.

Come bambini ci divertiamo giocando con i nostri mezzi tecnologici,
panoramiche con il cellulare,Schermata 04-2457489 alle 14.34.02

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istantanee con la Fuji di Cristina,
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e foto con le nostre reflex
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Il pomeriggio scorre in questo incanto di città, dove tutto, anche il degrado e la vetustà di molti edifici, contribuisce ad aumentarne il fascino. Sentiamo entrambi un’attrazione forte crescere dentro di noi ad ogni angolo, ad ogni  volto incrociato, ad ogni profumo/odore che arriva dai vicoli.
Certo siamo nel centro storico, consci che la periferia potrebbe essere diversa e che un conto è visitare una città, altra cosa è viverci… Ma noi siamo sicuri, Palermo ci è piaciuta e già stiamo organizzando un weekend fotografico a breve.
Un ultimo scatto con il cellulare di uno scorcio meraviglioso sul mare, dove il garrito dei rondoni, il volo dei gabbiani, il profumo della primavera, la brezza ora lieve che ci spettina i capelli, fanno da sfondo ad una foto immaginaria che solo i nostri occhi possono ammirare.
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Nell’era dei social ovviamente i nostri viaggi vengono documentati anche così 😀
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ore 20.15, in teatro incontriamo il nostro caro amico siciliano Antonello, al suo primo concerto live di Alice.

Anche quest’ultima data segue la scaletta delle precedenti, tutto come da copione, tranne qualche piccola variazione fatta sul momento da Battiato che sceglie ad esempio di eseguire con Alice E ti vengo a cercare in un momento diverso dal previsto (o almeno così mi è sembrato).
Uno spettacolo emozionante, molto, non so se il motivo sia legato al fatto di essere la data conclusiva nei teatri, o se tutto il contesto della nostra giornata palermitana abbia contribuito ad amplificare le nostre sensazioni. Non importa poi molto saperlo, quello che conta è aver vissuto questi giorni, queste emozioni, aver toccato con mano la vita, perché Carla per noi è questo. Il Contatto con sé stessi, ognuno con il proprio mondo ancora da definire, con i passi da fare, con le paure da sciogliere, le corde da tendere o allentare a seconda del momento.
I treni di Tozeur chiude questo incanto, canzone simbolo del Tour, immagine scelta per rappresentarlo.
A noi non resta che trovare una pizzeria, nei vicoli del caos calmo della vita serale di Palermo, in un venerdì speciale.

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09.04.16 sabato

Stamattina Palermo si sveglia sotto una volta di nuvole che lasceranno cadere la pioggia fino alla nostra partenza. Avremmo voluto sfruttare la mattinata per fare altre foto, ma la pioggia non ce lo ha permesso. Un giretto sotto l’ombrello lo abbiamo comunque fatto, non potevamo rinunciare…

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